Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia
Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
Su Wikipedia nessuno è superiore alla legge di Wikipedia, nemmeno uno dei suoi cofondatori. Larry Sanger è stato bannato dopo aver avviato il WikiProject Intellectual Diversity, un progetto che lui ha definito come un tentativo di promuovere maggiore imparzialità ed equilibrio editoriale. Al centro di questo progetto ci sono le «Nove Tesi», cioè delle proposte di riforma di Wikipedia. Tra queste: consentire articoli “contrastanti” sullo stesso argomento, eliminare la lista nera in cui vengono raccolte le fonti considerate inaffidabili, aumentare i controlli sui controlli, sul processo decisionale che porta ad approvare e modificare le voci di Wikipedia. Aveva anche incoraggiato, Sanger, una maggiore partecipazione da parte di gruppi che considera sottorappresentati nel processo editoriale. Tra i gruppi secondo lui sottorappresentati ci sarebbero anche i conservatori, i cristiani, gli ebrei, gli induisti e i sionisti.
I redattori di Wikipedia hanno spiegato il ban con l’accusa di canvassing. Sanger ha postato sui suoi profili social un link alla discussione in corso su Wikipedia attorno alla sua proposta di riforma. Degli utenti hanno segnalato questo post agli amministratori dell’enciclopedia online, sostenendo che il post di Sanger fosse in realtà un modo di influenzare la discussione (canvassing, appunto) coinvolgendo nella stessa persone esterne, che non possono o non devono prendervi parte. Gli amministratori di Wikipedia hanno dato ragione all’accusa. Sanger le ha negate e respinte, queste accuse, definendo la comunità di Wikipedia «una folla, un ammasso informe» che opera inseguendo solo il consenso senza preoccuparsi di avere regole utili e sensate. Sanger ha detto che rifiuta di farsi giudicare da una «folla senza volto», in quella che considera a caricatura di un processo in cui gli vengono negate tutte le basilari garanzie del diritto. Come scrive e dice News Radio 570 WWNC, ciò che Sanger contesta è soprattutto il sistema di valutazione delle fonti: Wikipedia classifica CNN, New York Times, NBC e BBC (tra gli altri) come «generalmente affidabili», mentre Fox News e Newsmax sono contrassegnate come «generalmente inaffidabili». Sanger sostiene che il sistema sia ingiusto perché alcune testate liberal classificate come affidabili sono di parte tanto quanto quelle di destra, e che «a volte i fatti compaiono o vengono riportati solo in fonti attualmente non ammesse su Wikipedia», compromettendo così la neutralità del sito.
Ma la vicenda non è solo una disputa editoriale interna. La Commissione di Vigilanza della Camera degli Stati Uniti (il principale organo investigativo del Congresso) ha avviato un’indagine sulle accuse di parzialità e manipolazione su Wikipedia. La piattaforma è il settimo spazio web più visitato al mondo, la prima fonte consultata nelle ricerche da milioni di persone, e funziona con un sistema di governance che non ha un equivalente preciso: né democratico né editoriale né aziendale, ma una combinazione dei tre. Il ban di uno dei suoi fondatori da parte di redattori anonimi è, almeno formalmente, coerente con quel sistema. Che il sistema sia giusto, invece, è fatto assai discutibile. Almeno secondo Sanger.