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10:58 sabato 20 giugno 2026
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.
Persino J.D. Vance si è stufato delle deliranti uscite di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich sull’accordo di pace con l’Iran «Trump è l'unico capo di Stato al mondo solidale con Israele. Non attaccherei l'unico alleato che mi è rimasto», ha detto in conferenza stampa il Vicepresidente USA.
In Giappone sono tutti indignati per lo scandalo del “cartello del gelato”, cioè di un gruppo di aziende che si sono messe d’accordo per aumentare continuamente il prezzo del gelato Aumenti di 6 centesimi alla volta ma frequentissimi e che non avevano nulla a che fare con l'aumento del prezzo delle materie prime. Finché non se ne è accorta l'Antitrust.
Se volete trasformare casa vostra in uno spazio liminale, A24 ha fatto la carta da parati di Backrooms E costa anche relativamente poco: 60 dollari a rotolo. Una cifra accettabile per trasformare un ambiente di casa in un incubo.
La Nazionale francese ha deciso che dopo ogni gol che segna al Mondiale nello stadio deve partire One More Time dei Daft Punk a tutto volume In questa edizione del Mondiale tutte le Nazionali hanno dovuto scegliere un "inno da gol". C'è anche una playlist ufficiale che li raccoglie tutti.
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.

Come la moda si è appropriata delle t-shirt dei gruppi musicali

26 Luglio 2017

«Cosa succede quando qualcosa di così caratterizzato come “alternativo” e che rappresenta il tuo amore per un gruppo musicale preferito, viene cooptato dal fashion?». La domanda, che si è posta Lauren Cochrane sul Guardian, fa da sfondo a ciò che la stessa autrice del commento definisce «una battaglia generazionale», quella che riguarda la riappropriazione delle magliette delle band, oggi rivendute come linee di moda dai principali marchi di moda. Alcuni esempi: Kendall e Kylie Jenner di recente hanno creato t-shirt basate sul design di quelle di Tupac, Ozzy Osbourne e Biggie Smalls – con il loro selfie giustapposto in alto – portando la madre di Biggie a reagire su Instagram per boicottare l’iniziativa.

Il trend delle magliette “rubate” dalla moda è iniziato nel 2012, quando Nicolas Ghesquière ne ha prodotte per Balenciaga con un font che somigliava a quello usato sulle t-shirt degli Iron Maiden. Poi le magliette con loghi che somigliano a quelli di gruppi musicali sono state celebrate da Vetements, che nelle collezioni della Primavera-Estate dell’anno scorso ha presentato capi – t-shirt, ma anche felpe e giacche – che sembravano usciti da un guardaroba heavy metal e indossati poi da Kanye West e Rihanna, tra gli altri. Cochrane sostiene che questo trend è collegato agli statement politico-sociali di cui pure i brand si sono impossessati: in entrambi i casi, in un mondo post-truth, indossare questi capi non comporta  partecipare ai concerti o alle marce femministe. Il Guardian ha anche costruito una piccola timeline dell’evoluzione e l’affermazione della band t-shirt.

1968: le prime t-shirt del rock, prodotte da Bill Graham, il promoter che lavorava con gruppi come i Jefferson Airplane e i Grateful Dead.

1978: Arturo Vega disegna il logo dei Ramones, coi nomi dei membri della band e un’aquila simile a quella della bandiera americana.

1979: Il logo degli Iron Maiden debutta sul loro primo album, The Soundhouse Tapes.

1985: I Run-DMC iniziano a produrre magliette con lo storico logo a bande rosse.

1991: Il logo dei Nirvana con lo smiley viene usato per la prima volta nel poster di un concerto.

1997: Biggie Smalls viene ucciso da un colpo di pistola a Los Angeles. Le t-shirt di tributo al rapper diventano in breve tempo popolari.

2005: Il brand di streetwear Supreme collabora col designer Peter Saville per creare una linea di magliette ispirate alla sua copertina di Unknown Pleasures dei Joy Division: le linee diventano poi in pratica un meme del rock look.

2017: Kendall e Kylie Jenner producono magliette con l’effigie di Biggie Smalls, Tupac Shakur e Ozzy Osbourne.

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