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13:25 lunedì 29 giugno 2026
Gli influencer non potranno vedere L’Odissea in anteprima perché per Universal le loro recensioni rischiano di danneggiare il film A quanto pare, le recensioni degli influencer sono state un problema per Disclosure Day e Universal non vuole ripetere l'errore.
Senza neanche accorgersene, l’Italia ha compiuto uno dei più grandi sforzi di riforestazione di sempre ed è diventata ufficialmente una “nazione forestale” Per la prima volta dal Medioevo, sul territorio ci sono più foreste che campi agricoli, dice l'Unione nazionale comuni comunità enti montani.
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.

È uscita la lista dei 50 migliori ristoranti al mondo

06 Ottobre 2021

Bisogna scorrere fino alla quindicesima posizione per scovare un ristorante italiano, ma c’è da dire che il Lido 84 di Gardone Riviera ha la menzione speciale per il posizionamento migliore per una new entry, e non è poco. Se l’anno scorso la pandemia aveva obbligato anche il World’s 50 Best Restaurant Awards a una pausa, la classifica considerata gli Oscar del mondo della gastronomia quest’anno è tornata: i due ristoranti in cima alla lista sono entrambi a Copenaghen, mentre sono quattro gli italiani menzionati. Oltre a Lido 84, troviamo al diciottesimo posto il Piazza Duomo di Alba, il tre stelle Michelin guidato dallo chef Enrico Crippa, «Maestro caleidoscopico del vegetale», come ama definirsi. Scendendo di sette posizione si trova invece Le Calandre, a Rubano in provincia di Padova, dello chef Massimiliano Alajmo, erede di una stirpe di ristoratori, che, dopo che sua madre guadagnò la prima stella nel 1992, nel 2002 ottenne la terza a 28 anni, rendendolo lo chef più giovane di sempre a ottenere il riconoscimento. Ultimo ristorante italiano premiato è infine il Reale di Castel di Sangro, in Abruzzo, progetto dei fratelli Niko e Cristiana Romito, dal 2013 tre stelle Michelin e con una brigata, composta da da 14 tra ragazzi e ragazze di età compresa tra i 20 e i 30 anni. 

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Nella top ten, come si diceva, spiccano l’oro e l’argento per la Danimarca e per Copenhagen nello specifico: al primo posto il celebre Noma dello chef René Redzepi, che vinse anche nel 2010, 2011, 2012 e 2014, seguito dal Geranium, concittadino del primo. Se al terzo posto troviamo Asador Etxebarri ad Axpe, non lontano da Bilbao, dove tutti i piatti, anche il dessert, sono grigliati alla fiamma; al quarto il Central di Lima, premiato come miglior ristornate in Sud America, dello chef Virgilio Martinez, protagonista anche di una puntata  nella terza stagione della serie Netflix Chef’s Table. La Spagna e e la Svezia seguono con il Disfrutar di Barcellona e il Frantzén di Stoccolma mentre Il Maido di Lima sale di tre posizione dal 2019, arrivando al settimo posto. Gli ultimi tre posti dei primi dieci corrispondono anche a tre menzioni speciali: Odette di Singapore è il migliore ristorante dell’intera Asia, Pujol di città del Messico al nono posto è il miglior ristorante del Nord America mentre The Chairman di Hog Kong ha fatto il più grande balzo di posizioni dall’ultima classifica: dalla posizione 41 del 2019 alla numero 10. Il premio “Art of Hospitality” è andato allo Steirereck di Vienna, al dodicesimo posto, mentre il premio per la sostenibilità è stato assegnato al Boragó, a Santiago in Cile, che come riporta la Cnn ha una propria azienda agricola biodinamica e un focus sulla cucina iper locale. L’Ikoyi di Londra, invece, ha portato a casa il premio “One to Watch”, per via dei suoi «autentici sapori dell’Africa occidentale in un ambiente moderno ed elegante».

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