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21:58 mercoledì 26 agosto 2026
Un sito sta raccogliendo tutte le elegie funebri scritte dai giornalisti palestinesi per i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani Si chiama The Living Record e permette di ascoltare la voce e le parole dei giornalisti di Gaza, mentre ricordano i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani.
Un fotografo, una pittrice, una casa d’aste e una galleria d’arte si stanno facendo causa per la famosa foto in cui Liam Gallagher dà un bacio a Noel Justin Thomas accusa Elizabeth Peyton di plagio e la David Zwirner Gallery e Sotheby’s di aver provato a trarre guadagno da questo plagio.
Sempre più miliardari stanno comprando casa in Patagonia perché si sono convinti che lì sopravviveranno alla fine del mondo A convincerli sono stati quattro fattori: isolamento, capacità di produrre di cibo, capacità di produrre energia e abbondante disponibilità d’acqua.
Dolly Parton verrà ricordata anche come una delle più agguerrite sindacaliste nella storia dell’industria musicale La cantautrice è stata una lavoratrice della musica e non ha mai smesso di usare il proprio potere per tutelare chi suonava al suo fianco.
Pur di non danneggiare un antico castello da ristrutturare, in Giappone lo hanno fatto spostare a mano da 1800 volontari Il mastio del castello di Hirosaki pesa 360 tonnellate. Questo non ha affatto scoraggiato i volontari.
C’è una certa confusione attorno all’attore che interpreterà il professore di Difesa dalle Arti Oscure nella serie tv di Harry Potter La parte era stata affidata a Nicholas Hoult, che prima ha accettato e poi ci ha ripensato perché i suoi fan avevano preso malissimo la notizia. Ora il ruolo è passato a Kit Harington, i cui fan si sono fin qui dimostrati indifferenti.
Uniqlo ha lanciato la sua prima collezione di hijab Il lancio è avvenuto il 17 agosto in Malesia, Indonesia, Singapore e Filippine. È la prima collezione di hijab tutta realizzata dal brand, al di fuori di capsule collection e partnership speciali.
La tv di Stato iraniana ha messo una taglia di 10 milioni di dollari sulla testa di Barron Trump Dando anche dei consigli pratici e logistici su come uccidere il più piccolo dei figli del Presidente degli Stati Uniti.

In Siberia c’è una stazione della metropolitana senza la metropolitana

19 Dicembre 2019

Ad Omsk, in Siberia, c’è una stazione dove sarebbe dovuta passare la metropolitana, peccato non sia mai entrata in funzione. I residenti della gelida città, infatti, hanno aspettato invano per quarant’anni che venisse completato il sistema di trasporto metropolitano, ma la gestazione del progetto è stata piena di intoppi e si è definitivamente arenato nel 2019. La storia di questa metro fantasma, raccontata da Atlas Obscura, è iniziata formalmente nel 1979, quando Omsk arrivò a toccare il milione di abitanti, qualificandosi così per i fondi necessari alla costruzione di una linea metropolitana. Dopo qualche anno iniziarono i primi lavori e ben presto l’ingegnere responsabile del progetto, Vladimir Ryzhov, fece presente che la città «era a corto di ponti e passaggi ferroviari», una situazione resa ancora più difficile dal ghiaccio e dai cumoli di neve. Ryzhov aveva previsto che i lavori sarebbero iniziati da lì a cinque anni, «ma non aveva messo in conto la crisi culturale del regime comunista, che portò a drastiche riforme economiche ed, eventualmente, al crollo dell’Unione Sovietica». 

Così la metropolitana di Omsk, da molti considerata un sogno destinato a non avverarsi mai, è diventato uno dei tanti simboli delle difficoltà che la regione siberiana si è trovata storicamente ad affrontare, sia dal punto di vista climatico sia da quello dei rapporti con Mosca. La sua costruzione iniziò solo nel 1992, quando la dissoluzione dell’Urss aveva creato un nuovo scenario socio-economico in cui le province dovevano rendersi sempre più autonome dal governo centrale. Quando però la Sibneft, una delle più grandi compagnie petrolchimiche russe, decise di trasferirsi da Omsk a San Pietroburgo nel 2006, la regione si ritrovò con circa 219 milioni di dollari di tasse in meno all’anno. Nonostante ciò i lavori andarono avanti e nel 2011, finalmente, fu inaugurata la stazione di Pushkin Library. Il governatore Leonid Polezhaev assicurò che in tre anni sarebbe stata in funzione. Nel frattempo i cittadini avevano iniziato ad appropriarsi della stazione fantasma – facendola diventare un simbolo della città grazie a interventi artistici ed eventi – ma della metro nemmeno l’ombra. Finché, quest’anno, le autorità locali non hanno annunciato il rinvio del progetto a data da destinarsi; alcuni tunnel saranno infatti riempiti di sabbia e cemento per preservarli. «Non basterebbe la mia vita intera per costruire tutto. Avremmo dovuto costruire quattro stazioni entro il 2016», ha dichiarato sconsolato il governatore Polezhaev dopo il suo ritiro. «Non ce l’ho fatta, e mi dispiace».

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