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14:21 domenica 11 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Alcuni ristoranti stanno usando menu che proiettano il cibo direttamente sullo smartphone

21 Maggio 2018

Sembra che stia per finire l’era dei menu scritti su carta: Select All ha riportato le ultime avanguardie tecnologiche adottate da alcuni ristoranti di New York, che hanno scelto di presentare i loro menu attraverso proiezioni in 3D sullo smartphone dei clienti. Si tratta di un’esperimento dell’azienda Kabaq, in collaborazione con l’ARKit di Apple: la tecnologia prevede la visualizzazione in anteprima dei prodotti (in questo caso, dei piatti) che il cliente vuole consumare, direttamente sul proprio schermo. Basta puntare lo smartphone su una superficie, un po’ come nell’app di Ikea, per veder comparire il cibo selezionato su un piatto virtuale.

Ora che il panorama high-tech si sta spostando verso la realtà virtuale, sempre più aziende stanno optando per l’offerta di anteprime verosimili dei prodotti venduti. In questo caso, sono le immagini delle pietanze a poter essere ruotate in tutte le direzioni, zoomate, e se ispirano l’occhio del consumatore si procede all’ordinazione. Gli instagrammers in fissa con il cibo possono anche farne uno screenshot.

Lo scopo principale di Kabaq è quello di incrementare la vendita nella ristorazione, e sembra che in alcuni locali ci stia riuscendo. Haim Amit, proprietario di uno dei ristoranti che ha adottato la tecnologia, ha spiegato che l’anteprima in 3D di un piatto ha diversi effetti positivi sulle vendite: rende meno difficile il lavoro del cameriere (che non deve così spiegare le pietanze più elaborate) e sfrutta quei clienti che hanno l’occhio più grande dello stomaco. Per alcuni, l’esperienza diventa anche divertente.

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