E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.
Il prossimo film di Alice Rohrwacher sarà un adattamento del Barone rampante di Italo Calvino
La regista non ha fatto in tempo a finire le riprese di Three Incestuous Sisters che è già arrivato l'annuncio del suo prossimo progetto.
Alice Rohrwacher adatterà e dirigerà Il barone rampante di Italo Calvino. La notizia arriva sulla scia del successo di Cannes di Fatherland di Pawel Pawlikowski (premio per la migliore regia) prodotto dalla casa italiana Our Films di Mario Gianani e Lorenzo Mieli, che sono anche i produttori del progetto Rohrwacher-Calvino.
Rohrwacher negli anni ha dimostrato di essere la regista italiana più capace di “stare dentro” la letteratura senza schiacciarla, di vedere il cinema come uno strumento che può amplificare la pagina invece di limitarsi a illustrarla. La Chimera, Lazzaro felice, Le meraviglie, ogni suo film è costruito su una tensione tra il mondo reale e forze misteriose, a malapena visibili ma comunque tangibili, tra il peso della storia e la leggerezza del sogno. Il barone rampante, la storia del piccolo Cosimo che a 12 anni, dopo aver subito un episodio di bullismo, sale su un albero e non tocca più terra per il resto della vita, è esattamente quel tipo di materiale che la regista riesce a maneggiare con naturalezza. In precedenza, c’era stato solo un adattamento dell’opera di Calvino, ovvero il film del 1969 Il cavaliere inesistente, diretto da Pino Zac.
Our Films, di proprietà di Mediawan, ha costruito negli anni un sistema che Gianani a Deadline descrive come «un modello che prima non esisteva». Il modello è semplice nella formulazione e complicato nell’esecuzione: trovare il materiale letterario giusto, svilupparlo a stretto contatto con il regista prima di cercare i finanziatori, poi costruire una rete di partner europei che coprano territorio per territorio il rischio finanziario. È il sistema che ha funzionato con Fatherland e che Our Films ha già usato per trasformare L’amica geniale di Elena Ferrante in un successo globale grazie alla collaborazione di HBO e Rai. «L’obiettivo è raggiungere il pubblico specifico in ogni Paese», dice Lorenzo Mieli. Non il pubblico generale, non il mainstream ma il pubblico giusto, nel posto giusto, con il film giusto.
L'attrice sta condividendo su Instagram immagini e video dal set di Three Incestuous Sisters, girato negli stessi luoghi in cui i suoi genitori s'innamorarono.