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23:13 giovedì 12 marzo 2026
Le persone stanno scrivendo pessime recensioni di un hotel di lusso di Dubai perché ci cadono i missili vicino Le iniziali e autentiche lamentele degli ospiti della struttura sono presto degenerate in una marea di commenti lasciati da troll di tutto il mondo, che infatti sono stati tutti prontamente rimossi.
La sicurezza agli Oscar quest’anno è stata molto rafforzata per paura di un attacco di droni iraniani Secondo l'FBI il rischio è reale, perciò l'Academy è stata costretta a correre ai ripari a poche ore dalla cerimonia.
C’è voluta la minaccia dei droni iraniani perché l’Ue si accorgesse che gran parte dei suoi bunker sono inutilizzabili Italia, Francia e Spagna ne hanno pochi, la Germania ne ha solo per lo 0,5 per cento della popolazione, l'Olanda praticamente non ne ha. Si salva solo la Finlandia.
C’è una nuova borsa di studio per chi non può permettersi un corso di scrittura creativa Si chiama "Arrivare a fine mese", sarà organizzata dall'agente Arianna Miazzo con il supporto della scuola di scrittura Belleville, e possono richiederla tutti coloro che hanno un Isee inferiore ai 30 mila euro annui.
Renè Redzepi si è dimesso dal Noma, dopo decine di accuse da parte di ex dipendenti e la perdita di diversi sponsor Lo ha fatto con un video strappalacrime su Instagram, ammettendo le sue responsabilità per anni di abusi e violenze ai danni dei suoi dipendenti.
Sembra proprio che Billie Eilish farà il suo debutto da attrice interpretando la protagonista nell’adattamento di La campana di vetro di Sylvia Plath Sarà Esther Greenwood nel film tratto da uno dei classici della sad girl literature: a dirigerlo dovrebbe essere la regista premio Oscar Sarah Polley.
L’unico Paese entusiasta della decisione di riammettere la Russia alla Biennale di Venezia è la Russia Quasi tutti Paesi europei si sono espressi contro la decisione della Biennale e in tanti hanno già iniziato a minacciare il boicottaggio.
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.

McDonald’s ha riaperto alcuni dei suoi ristoranti a Kiev

20 Settembre 2022

Ce n’erano 109 di ristoranti McDonald’s in Ucraina, tutti hanno chiuso dopo l’inizio della guerra, una decisione che l’azienda ha preso anche per gli 840 locali che fino a febbraio aveva in Russia. Ma mentre quelli russi, con l’invasione, sono stati chiusi tutti definitivamente e nel Paese è stato messo in vendita il franchise, in Ucraina alcuni ristoranti stanno riaprendo. Come riporta Politico, lo ha rivelato il portavoce dell’azienda: oggi, 20 settembre, a Kiev tre ristoranti McDonald’s hanno ricominciato (parzialmente) ripreso l’attività. Nelle intenzioni dell’azienda si tratta del primo passo verso il mantenimento di una promessa fatta durante la scorsa estate: quella di riportare tutti i dipendenti ucraini di McDonald’s a lavoro nonostante il prolungarsi della guerra con la Russia.

Alessia Mudzhyri, responsabile delle comunicazioni di McDonald’s in Ucraina, ha scritto in un post su Facebook che i punti McDonald’s di Kiev riapriranno pian piano a partire da oggi (al momento esclusivamente per la consegna) e seguendo dei precisi protocolli di sicurezza. Questo però è solo il primo passo perché nei prossimi due mesi riapriranno tutti i ristoranti della capitale e dell’Ucraina occidentale dalle 9 alle 21 (i locali, in questa fascia oraria, chiuderanno al partire delle sirene antiaeree, per dare ai dipendenti e ai clienti il tempo di recarsi nei rifugi).

McDonald’s sta portando avanti il suo impegno per «ripristinare un piccolo ma importante senso di normalità», come era stato comunicato per la prima volta ad agosto quando il franchise di fast food ha condiviso i piani per la riapertura dei ristoranti. All’epoca, Paul Pomroy, vicepresidente per le operazioni internazionali, disse che i dipendenti avevano espresso un «grande desiderio di tornare al lavoro» dopo che molti erano fuggiti dal Paese e altri si erano arruolati nell’esercito.

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