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08:54 sabato 18 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
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Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

McDonald’s ha riaperto alcuni dei suoi ristoranti a Kiev

20 Settembre 2022

Ce n’erano 109 di ristoranti McDonald’s in Ucraina, tutti hanno chiuso dopo l’inizio della guerra, una decisione che l’azienda ha preso anche per gli 840 locali che fino a febbraio aveva in Russia. Ma mentre quelli russi, con l’invasione, sono stati chiusi tutti definitivamente e nel Paese è stato messo in vendita il franchise, in Ucraina alcuni ristoranti stanno riaprendo. Come riporta Politico, lo ha rivelato il portavoce dell’azienda: oggi, 20 settembre, a Kiev tre ristoranti McDonald’s hanno ricominciato (parzialmente) ripreso l’attività. Nelle intenzioni dell’azienda si tratta del primo passo verso il mantenimento di una promessa fatta durante la scorsa estate: quella di riportare tutti i dipendenti ucraini di McDonald’s a lavoro nonostante il prolungarsi della guerra con la Russia.

Alessia Mudzhyri, responsabile delle comunicazioni di McDonald’s in Ucraina, ha scritto in un post su Facebook che i punti McDonald’s di Kiev riapriranno pian piano a partire da oggi (al momento esclusivamente per la consegna) e seguendo dei precisi protocolli di sicurezza. Questo però è solo il primo passo perché nei prossimi due mesi riapriranno tutti i ristoranti della capitale e dell’Ucraina occidentale dalle 9 alle 21 (i locali, in questa fascia oraria, chiuderanno al partire delle sirene antiaeree, per dare ai dipendenti e ai clienti il tempo di recarsi nei rifugi).

McDonald’s sta portando avanti il suo impegno per «ripristinare un piccolo ma importante senso di normalità», come era stato comunicato per la prima volta ad agosto quando il franchise di fast food ha condiviso i piani per la riapertura dei ristoranti. All’epoca, Paul Pomroy, vicepresidente per le operazioni internazionali, disse che i dipendenti avevano espresso un «grande desiderio di tornare al lavoro» dopo che molti erano fuggiti dal Paese e altri si erano arruolati nell’esercito.

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