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14:38 martedì 23 giugno 2026
Fatboy Slim ha fatto un dj set improvvisato e gratuito durante una manifestazione contro l’estrema destra a Brighton E ha commentato tutta la giornata così: «Never been more proud of my hometown. More disco, less fascism».
In Albania un milione di persone è sceso in piazza per protestare contro il resort di lusso di Jared Kushner, il genero di Trump I manifestanti, però, non si accontentano più di fermare la costruzione del resort: adesso vogliono le dimissioni di tutti coloro che hanno approvato il progetto.
Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi Direttori Creativi di Moschino Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale.
Trump sta combinando un grosso, grossissimo guaio con la Reflecting Pool del Lincoln Memorial a Washington Ha speso 15 milioni di dollari per rifarla come voleva lui. Ora l'acqua è verde perché invasa dalle alghe e la vernice del fondo si sta staccando.
A Berlino sta nascendo una nuova scena musicale che mescola il jazz e (ovviamente) la techno Due generi apparentemente lontanissimi e che, non senza una certa sorpresa, a Berlino hanno scoperto che stanno benissimo assieme.
Lo smartworking riduce la socialità e rovina la salute mentale, secondo una delle più grandi ricerche di sempre sul lavoro da casa Quasi 600 mila lavoratori hanno preso parte alla ricerca e i risultati sono stati abbastanza incontrovertibili.
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.

Un’azienda australiana ha usato cellule di mammut per fare una polpetta

28 Marzo 2023

Per dimostrare il potenziale della carne artificiale, un’azienda americana ha iniziato a produrre la carne di specie ormai estinte. Uno dei risultati più interessanti di questa sperimentazione è la polpetta di mammut. Come ha spiegato il Guardian, l’obiettivo del progetto è dimostrare il potenziale della carne coltivata direttamente dalle cellule, escludendo del tutto la macellazione degli animali, evidenziando il legame tra la produzione di bestiame su larga scala, la distruzione della fauna selvatica e la crisi climatica.

La polpetta di mammut è stata prodotta da Vow, un’azienda australiana, che sta adottando un approccio diverso alla carne coltivata. Ci sono decine di aziende che lavorano su sostituti delle carni considerate “convenzionali”, come pollo, maiale e manzo. Ma Vow mira a mescolare cellule di specie non convenzionali per creare nuovi tipi di carne. L’azienda ha già studiato il potenziale di oltre 50 specie, tra cui alpaca, bufalo, coccodrillo, canguro e pavone. La prima carne coltivata ad essere venduta sarà la quaglia giapponese, che secondo quanto annunciato dall’azienda dovrebbe arrivare quest’anno nei ristoranti di Singapore.

Tornando al mammut, nessuno ha ancora avuto la fortuna di assaggiare la “polpetta mastodontica”. «Non abbiamo visto questa proteina per migliaia di anni», ha spiegato lo studioso Ernst Wolvetang, professore presso l’Australian Institute for Bioengineering della University of Queensland, che ha collaborato alla “realizzazione” della polpetta. «Non abbiamo idea di come reagirà il nostro sistema immunitario quando la mangeremo». Wolvetang si è mostrato comprensivo con le persone che ancora diffidano della carne coltivata: «È un po’ strano e nuovo – all’inizio è sempre così. Ma da un punto di vista ambientale ed etico, personalmente penso che abbia molto senso».

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Questa edizione del Roma Pride è stata una delle meno battagliere della storia recente. Gli slogan politici sono stati quasi completamente coperti dalle canzoni pop, forse perché in questi anni ci siamo assuefatti alla contestazione.