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Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.
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Abbiamo tutti il cuore spezzato per la storia di Punch, il cucciolo di macaco abbandonato da sua madre e scacciato dal suo branco

Lui e il suo orango peluche sono diventati gli animali più famosi e amati di internet, con milioni di persone che negli ultimi giorni hanno condiviso l'hashtag #HangInTherePunch.

20 Febbraio 2026

In questi giorni, tutti hanno visto o scritto del macaco Punch, un cucciolo di sette mesi che vive nello zoo comunale di Ichikawa, cittadini della prefettura di Chiba, non lontana da Tokyo. «Punch non aveva amici», con questo mirabile e tristissimo incipit comincia l’articolo che Remy Tumin del New York Times ha dedicato alla storia del piccolo e sfortunato macaco.

Punch è stato abbandonato dalla madre subito dopo la nascita, secondo i responsabili dello zoo la causa sarebbe una gravidanza e un parto complicati dall’ondata di caldo verificatasi in Giappone la scorsa estate. Sono stati gli stessi responsabili dello zoo a occuparsi del neonato Punch, nutrendolo e curandolo fino a quando non è stato grande abbastanza da unirsi al branco. A gennaio, il piccolo è entrato nello spazio dello zoo – la montagna delle scimmie, così si chiama – in cui vivono i macachi. Ma senza una madre a spiegargli e insegnargli come stare al mondo, Punch ha avuto grandissime difficoltà a integrarsi nel branco. Quando provava ad avvicinarsi agli altri macachi, soprattutto agli adulti, veniva immediatamente e brutalmente scacciato. È stato visto e ripreso, spesso, a giocare da solo. Per aiutarlo a sviluppare correttamente la muscolatura e per alleviare lo stress causato dall’isolamento, i gestori dello zoo gli hanno regalato un peluche di un orango (dettaglio: è uno di quelli che si comprano all’Ikea, modello DJUNGELSKOG, l’aumento degli acquisti è da darsi per scontato). Punch ha iniziato a trascinare quel peluche ovunque, ad abbracciarlo, a dormirci assieme.

Non è la prima volta che succede, ovviamente, la storia di internet è anche storia degli animali di internet, che tra forum, YouTube e social sono diventati famosissimi (ne abbiamo scritto anche qui su Rivista Studio). Ma quella di Punch è una storia che è riuscita a fare una cosa in cui nessuno sperava più: mettere tutti d’accordo, su internet. «La missione della mia vita adesso è salvare Punch dalle orribili scimmie con cui si ritrova a vivere e farlo diventare mio figlio», scrive un dei milioni di utenti che hanno commentato le foto e i video di Punch negli ultimi giorni. «Questo macaco ha perso qualcosa. Lo so io e lo sai anche tu. Anche senza conoscere la sua storia, avverti che c’è qualcosa che non va e quindi ci rimani male, vorresti consolarlo, forse perché anche tu hai sperimento una situazione analoga: l’abbandono. Sia tu che io siamo quasi in grado di visualizzare e sfiorare quell’alone di solitudine che lo avviluppa fino alla punta delle zampe. Ecco cos’è l’empatia, la compassione nei confronti di un’altra specie animale che presenta alcune caratteristiche anatomiche molto simili a quelle di un cucciolo di Homo Sapiens», così ha perfettamente spiegato la reazione delle persone alla storia e alle immagini di Punch biologicamente91, tra i migliori divulgatori dell’Instagram italiano su tutto ciò che riguarda il Regno animale.

Per fortuna, la storia di Punch è soltanto all’inizio e nel suo destino non c’è soltanto l’abbandono e l’isolamento. Negli ultimi giorni, piano piano, sta riuscendo a integrarsi nel branco, a stringere legami con gli altri macachi. Una foto recente lo ritrae mentre abbraccia un’altra scimmia, una in carne e ossa. Sui social, l’hashtag #HangInTherePunch, lanciato dai responsabili dello zoo di Ichikawa, continua a essere uno dei più usati. L’altro è ganbare, parola giapponese più o meno traducibile con l’italiano “fatti forza!”. Per aiutarlo a farsi forza, Ikea Giappone ha deciso di regalare a Punch un’intera collezione di peluche: «Nessuna scimmia merita di rimanere da sola», ha spiegato l’azienda.

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