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05:47 domenica 18 ottobre 2026
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.

L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai

È la gitarella in giornata portata alle estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.

08 Aprile 2026

Partire la mattina prestissimo, con il primo volo aereo disponibile, atterrare nella città prescelta e spuntare quante più voci possibili della lista di cose da fare, vedere e mangiare in loco, per poi rincasare con l’ultimo volo di giornata e dormire nel proprio letto. È questo l’obiettivo dell’extreme daytrip, il “viaggio in giornata” portato all’estremo. Un trend turistico che, secondo i dati riportati da Bbc, è in ascesa sia nel Regno Unito che in tutto il Vecchio continente, oltre che ovviamente sui social, dove gli utenti si scambiano esperienze e consigli. Un trend che era quasi inevitabile per come si posiziona perfettamente nel punto di convergenza tra le ossessioni contemporanee e le esigenze di chi ha sempre più voglia di viaggiare ma sempre meno soldi e tempo per farlo.

L’extreme daytrip è l’esatto contrario del turismo lento che riscopre le mete alternative, più piccole e meno note, anche se spesso interessa le stesse destinazioni. L’idea è quella di fare una gita fuori porta in giornata, ma utilizzando come mezzo di trasporto i voli low cost, così da raggiungere destinazioni che normalmente sarebbero fuori dalla zona raggiungibile in macchina o in treno nell’arco di ventiquattro ore. Per questo motivo si parte la mattina molto presto, armati solo di bagaglio a mano e di un itinerario studiato con cura per ridurre al minimo i tempi morti e riuscire a fare il più possibile una volta arrivati a destinazione. Dato che si prediligono voli di compagnie low cost, le tratte più convenienti per contenere il costo della gita sono proprio quelle che spesso uniscono i grandi centri urbani ai piccoli aeroporti locali, quelli che si trovano in prossimità di piccole cittadine. Luoghi comunque interessanti da scoprire e che si possono visitare tutti in una singola giornata, vedendo tutto quello che c’è da vedere in poche ore.

Per alcuni l’extreme daytrip è solo l’ultima sfaccettatura dell’ossessione per la “massimizzazione” di ogni aspetto dell’esistenza. Un “maxxing” da attaccare non solo alle performance sul lavoro, all’aspetto fisico, al sonno e alla dieta, ma anche al tempo libero. L’importante è poter dire di aver compresso la propria esperienza turistica in molte meno ore di quella solitamente richieste, vedendo nel tripmaxxing (definizione di nostra invenzione) di un giorno di ferie un risultato positivo. Per tante persone, però, questo modo di viaggiare non è una scelta ma una necessità: pochi soldi e ancor meno possibilità di prendersi un tempo congruo per il riposo e per il viaggio spingono sempre più persone a tentare di trarre il più possibile dai pochi giorni liberi che hanno nell’annata.

C’è però una controindicazione innegabile: utilizzare i voli aerei per trascorrere poche ore all’estero e poi prendere un altro volo aereo per tornare a casa è quanto di peggio si possa fare per l’ambiente. Se una cosa positiva verrà fuori dalla crisi dello Stretto di Hormuz, sarà questa: non ci sarà abbastanza carburante per tutti e i primi a dover fare a meno del loro volo aereo low cost saranno quelli che vogliono farsi una gitarella in giornata all’estero.

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