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17:22 sabato 11 luglio 2026
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.
La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.
Oltre a John Cale, Martin Scorsese e Marc Jacobs, nel nuovo album di Charli XCX c’è anche David Cronenberg L'attesissimo nuovo album dal titolo Music, Fashion, Film uscirà il 24 luglio.

L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai

È la gitarella in giornata portata alle estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.

08 Aprile 2026

Partire la mattina prestissimo, con il primo volo aereo disponibile, atterrare nella città prescelta e spuntare quante più voci possibili della lista di cose da fare, vedere e mangiare in loco, per poi rincasare con l’ultimo volo di giornata e dormire nel proprio letto. È questo l’obiettivo dell’extreme daytrip, il “viaggio in giornata” portato all’estremo. Un trend turistico che, secondo i dati riportati da Bbc, è in ascesa sia nel Regno Unito che in tutto il Vecchio continente, oltre che ovviamente sui social, dove gli utenti si scambiano esperienze e consigli. Un trend che era quasi inevitabile per come si posiziona perfettamente nel punto di convergenza tra le ossessioni contemporanee e le esigenze di chi ha sempre più voglia di viaggiare ma sempre meno soldi e tempo per farlo.

L’extreme daytrip è l’esatto contrario del turismo lento che riscopre le mete alternative, più piccole e meno note, anche se spesso interessa le stesse destinazioni. L’idea è quella di fare una gita fuori porta in giornata, ma utilizzando come mezzo di trasporto i voli low cost, così da raggiungere destinazioni che normalmente sarebbero fuori dalla zona raggiungibile in macchina o in treno nell’arco di ventiquattro ore. Per questo motivo si parte la mattina molto presto, armati solo di bagaglio a mano e di un itinerario studiato con cura per ridurre al minimo i tempi morti e riuscire a fare il più possibile una volta arrivati a destinazione. Dato che si prediligono voli di compagnie low cost, le tratte più convenienti per contenere il costo della gita sono proprio quelle che spesso uniscono i grandi centri urbani ai piccoli aeroporti locali, quelli che si trovano in prossimità di piccole cittadine. Luoghi comunque interessanti da scoprire e che si possono visitare tutti in una singola giornata, vedendo tutto quello che c’è da vedere in poche ore.

Per alcuni l’extreme daytrip è solo l’ultima sfaccettatura dell’ossessione per la “massimizzazione” di ogni aspetto dell’esistenza. Un “maxxing” da attaccare non solo alle performance sul lavoro, all’aspetto fisico, al sonno e alla dieta, ma anche al tempo libero. L’importante è poter dire di aver compresso la propria esperienza turistica in molte meno ore di quella solitamente richieste, vedendo nel tripmaxxing (definizione di nostra invenzione) di un giorno di ferie un risultato positivo. Per tante persone, però, questo modo di viaggiare non è una scelta ma una necessità: pochi soldi e ancor meno possibilità di prendersi un tempo congruo per il riposo e per il viaggio spingono sempre più persone a tentare di trarre il più possibile dai pochi giorni liberi che hanno nell’annata.

C’è però una controindicazione innegabile: utilizzare i voli aerei per trascorrere poche ore all’estero e poi prendere un altro volo aereo per tornare a casa è quanto di peggio si possa fare per l’ambiente. Se una cosa positiva verrà fuori dalla crisi dello Stretto di Hormuz, sarà questa: non ci sarà abbastanza carburante per tutti e i primi a dover fare a meno del loro volo aereo low cost saranno quelli che vogliono farsi una gitarella in giornata all’estero.

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