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03:32 domenica 21 giugno 2026
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.
Persino J.D. Vance si è stufato delle deliranti uscite di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich sull’accordo di pace con l’Iran «Trump è l'unico capo di Stato al mondo solidale con Israele. Non attaccherei l'unico alleato che mi è rimasto», ha detto in conferenza stampa il Vicepresidente USA.
In Giappone sono tutti indignati per lo scandalo del “cartello del gelato”, cioè di un gruppo di aziende che si sono messe d’accordo per aumentare continuamente il prezzo del gelato Aumenti di 6 centesimi alla volta ma frequentissimi e che non avevano nulla a che fare con l'aumento del prezzo delle materie prime. Finché non se ne è accorta l'Antitrust.
Se volete trasformare casa vostra in uno spazio liminale, A24 ha fatto la carta da parati di Backrooms E costa anche relativamente poco: 60 dollari a rotolo. Una cifra accettabile per trasformare un ambiente di casa in un incubo.
La Nazionale francese ha deciso che dopo ogni gol che segna al Mondiale nello stadio deve partire One More Time dei Daft Punk a tutto volume In questa edizione del Mondiale tutte le Nazionali hanno dovuto scegliere un "inno da gol". C'è anche una playlist ufficiale che li raccoglie tutti.
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.

Cos’è log4j, la più grande minaccia della storia alla cybersecurity mondiale

21 Dicembre 2021

Il 9 dicembre nella comunità degli addetti ai lavori e appassionati di cybersecurity ha cominciato a girare insistentemente la voce di un nuovo, pericolosissimo bug trovato dentro un modello di computer estremamente popolare. Il giorno dopo la diffusione della notizia, praticamente tutte le più grandi software company del mondo sono entrate in crisis mode: tutti si sono messi alla ricerca di un metodo e uno strumento che aiutasse a capire se questo bug si annidasse anche dentro i loro dispositivi. La preoccupazione e la ricerca spasmodica di una soluzione possono sembrare esagerate, di primo acchito. Ma si capisce tutto meglio leggendo le prime descrizioni che di questo bug sono state fatte: si tratterebbe di una riga di codice appartenente a una sezione chiamata log4j, quattro lettere e un numero che nella cybersecurity mondiale stanno diventando sinonimo di disastro (alcuni parlano di vera e propria apocalisse).

Passati appena dieci giorni dalla scoperta del bug, siamo già alle conferenze stampa e alle dichiarazioni ufficiali delle agenzie governative, come racconta Input. Jen Easterly, direttrice della U.S. Cybersecurity and Infrastructure Agency, ha detto, in un’intervista dello scorso giovedì concessa a Cnbc, che log4j è «la falla nella sicurezza informatica più preoccupante che io abbia incontrato in tutta la mia carriera». Sono decenni che Easterly lavora nel settore.

A rendere così preoccupante la “vulnerabilità log4j”, come comincia a essere chiamata in via ufficiale, è il fatto che la si può trovare in milioni e milioni di dispositivi. La cosa incredibile è che si tratta di un pezzettino di codice piuttosto banale, in uso ormai da anni: la sua funzione è quella di permettere ai dispositivi di tenere traccia delle loro attività precedenti. È una sorta di diario, per semplificare, usato da tantissime aziende informatiche e un’infinità di dispositivi in tutto il mondo: si va da Amazon Cloud alle Internet tv. Il problema sta proprio nella “semplicità” del codice: ogni volta che a log4j viene chiesto di registrare qualcosa, log4j la registra. A un certo punto gli esperti di cybersecurity si sono resi conto che log4j registrava senza problemi anche codici malevoli, rendendo semplicissimo il lavoro di chi volesse, per dire, prendere possesso di un server. Nessuno sa esattamente chi abbia scoperto la vulnerabilità né chi sia stato il primo a comprenderne il potenziale dannoso ma, come sempre, le leggende a riguardo già esistono: pare che sia tutto cominciato dentro il popolarissimo videogioco Minecraft, ma di confermato o confermabile non c’è nulla, per il momento.

Di confermatissimo, invece, c’è il panico e la corsa ai ripari di tutto il mondo dell’high tech e della tecnologia di consumo. Contro log4j i singoli utenti non possono fare praticamente nulla, la responsabilità di trovare una soluzione e implementarla ricade quindi interamente sulle spalle delle aziende. Easterly ha detto che «stiamo facendo tutto il possibile per contenere il problema e trovare tutti i rischi associati alla presenza di log4j. Abbiamo aggiunto questa vulnerabilità al nostro elenco dei rischi informatici che possono essere usati dagli hacker per le loro attività criminali. Il messaggio è chiaro: le agenzie federali civili e i partner privati del governo federale devono urgentemente porre rimedio».

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