Hype ↓
19:03 venerdì 6 marzo 2026
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa dell previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.
L’Ucraina aiuterà gli Stati Uniti ad abbattere i droni iraniani perché sa già come si fa visto che sono gli stessi droni che usa la Russia Non c'è un esercito in Europa, e forse nel mondo, che conosca i famigerati droni Shahed come li conosce l'esercito ucraino.

Il lievito madre è il miglior amico dell’uomo

Sta tra le piante d’appartamento e la compagnia canina, ma dura per sempre: ecco perché dedicarsi alla panificazione coltivando un talismano di pasta "magica".

28 Gennaio 2018

Capita, a volte, di rendersi conto che anche il kebab, lo shopping, Netflix e il gin tonic non riescono a svolgere il ruolo di conforto interiore che speravamo. Le vie d’uscita a questo genere di situazioni, com’è noto, non sono molte. Una delle meno dannose è la panificazione domestica.  Abbracciandola, comincerete in un attimo a nuotare in un flusso torrenziale di teorie contorte e contraddittorie, macerazioni idrolitiche, triple cotture, manipolazioni dell’impasto frenetiche o minimaliste, cicli lunari e infusi di bucce di frutta prossime alla decomposizione. Le prime volte, sappiatelo, tutto ciò sarà all’origine di serate imbarazzantissime. Il “pane” che avrete messo a tavola, e che – annebbiati dall’affetto – non sarete riusciti a censurare correndo all’ultimo momento in panetteria, somiglierà in realtà molto a una di quelle terrine di fegatini di coniglio con delle cose disegnate sopra che spopolavano negli anni Ottanta. Ma voi sarete felici. Se insisterete, e se disponete dell’equipaggiamento affettivo necessario, la terrina di coniglio si trasformerà poco a poco in un bellissimo pane di Altamura. Da qualche parte fra quella terrina e il pane perfetto, probabilmente introdurrete voi stessi al Paese delle meraviglie del lievito naturale, noto a tutti come pasta madre.

La pasta madre si fa così: prendete uguali quantità di acqua e farina, le mescolate bene e le lasciate in un barattolo, preferibilmente di vetro e assolutamente non in metallo; coprite il barattolo con una garza pulita e lo abbandonate, a temperatura ambiente. Dopo due giorni, sulla superficie, ci sarà una simpatica schiuma bianca, e il tutto comincerà ad avere un profumo intermedio fra lo yogurt e l’aceto. A questo punto bisogna cominciare a nutrirla: d’ora in poi, ogni giorno, rimescolate e togliete un quarto della materia, e ci aggiungete un cucchiaio d’acqua e uno di farina. L’evoluzione della fermentazione dipende da molte cose: la temperatura della stanza, il numero e la quantità dei batteri che la abitano, la vitalità della farina e dell’acqua (un’acqua distillata rende il processo più lento, mentre una farina biologica lo accelera). Se un bel giorno la annusate e sa troppo di aceto dovete raddoppiare le quantità d’acqua e di farina che aggiungete ogni volta. Se non sa di nulla bisogna lasciarla in pace e aspettare. Dopo una decina di giorni di “rinfreschi” quotidiani potete provare a farci il pane: ogni volta che ne fate, e appena prima di mettere il sale nell’impasto, staccate un pezzo di pasta, che non cuocerete ma rimetterete nel vostro barattolo, e continuate a nutrirlo fino alla prossima pagnotta.

Ecco, ora avete anche voi il vostro piccolo talismano di pasta magica. Ammesso e non concesso che riusciate a tenerlo in vita, d’ora in poi tutti i filoncini, le ciabatte, le pizze, i babà e le brioche che farete saranno letteralmente figli di questa grande piccola madre. D’ora in poi tutte le friselle, i taralli, i panini giusti e sbagliati, le focaccine con le cipolline, le rosette, le baguette e i pumpernickel che farete porteranno dentro di sé la traccia biologica dei loro predecessori. E saranno sempre migliori: perché, se non c’è un difetto strutturale e originario, la pasta madre migliora nel tempo, diventando, come le persone, più sicura di sé, più forte, stabile, saggia, efficace e profumata. C’è gente che rivendica di lavorare con paste madre vecchie di svariati decenni, se non addirittura risalenti alla Prima guerra mondiale.

La pasta madre è da tutti i punti di vista un essere vivente, un piccolo amico (o amica) di cui non si può (non si deve) dimenticare la presenza: nella scala delle strategia per contrastare la solitudine domestica e il deficit affettivo delle età adulte, il barattolo di pasta madre si situa grossomodo fra le piante d’appartamento e la compagnia canina.

Da Studio n. 33. Foto Getty
Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero