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19:43 lunedì 24 agosto 2026
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e dal Guardian, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.

I libri preferiti di Hillary Clinton e Donald Trump

03 Novembre 2016

Negli ultimi otto anni, Barack Obama ha reso note spesso le sue preferenze in fatto di musica, film e soprattutto libri, facendosi fotografare nelle librerie di Washington insieme alle figlie, intervistando la scrittrice premio Pulitzer Marilynne Robinson e pubblicando sul sito della Casa Bianca alcune liste dei suoi libri preferiti. D’altra parte Obama non è l’unico: ogni elezione presidenziale è accompagnata da domande che riguardano le abitudini di lettura dei candidati. Quella di quest’anno non fa eccezione e Literary Hub ha raccolto le preferenze di Hillary Clinton e Donald Trump.

Seppur molto diversi, i due hanno un libro in comune (anche se, a dire la verità, viene citato da quasi tutti i candidati alla presidenza), la Bibbia. In un’intervista al New York Times, la candidata democratica l’ha definito «il testo che mi ha reso quella che sono oggi». Quanto a Trump, secondo LitHub potrebbe averlo detto soltanto perché «era la risposta giusta da dare».

Per quanto riguarda gli altri libri, la Clinton ha inserito nella sua lista I fratelli Karamazov di Dostoevskij, descrivendolo come «una lezione contro la schiavitù», e aggiungendo che «una delle nostre più grandi responsabilità come esseri umani è quella di aprirci alla possibilità che potremmo sbagliarci. La più grande minaccia è trovarci di fronte a persone che pensano di avere ragione su tutto».

ayla figlia della terra clinton

Nel 2000, invece, la Clinton aveva elencato i suoi libri preferiti su O Magazine, inserendo tra questi Il colore viola, Piccole donne, Cigni selvatici e Ayla figlia della terra di Jean M. Auel: «Sono interessata da molto tempo all’archeologia e all’antropologia e questo romanzo sulla vita in tempi preistorici è una miscela di immaginazione e dati, tra i quali i tabù degli uomini di Neanderthal e l’uso delle piante in medicina. E poi c’è la storia della piccola orfana Ayla: forse ne sono stata colpita perché sono madre», aveva scritto.

Donald Trump, invece, pare non essere un grande lettore: in un’intervista ha detto che non ha abbastanza tempo e che quindi poteva «leggere dei passaggi, dei paragrafi, dei capitoli», ma niente di più insomma. Comunque, quando gli è stato chiesto delle sue preferenze non troppo a sorpresa ha citato anche un libro su lui stesso, ovvero The Art of the DealEgocentrismo a parte, il suo terzo libro preferito è  Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque: una scelta che appare singolare considerando le idee del repubblicano sulla guerra.

the-power of positive thinking trump

Oltre al libro del 1929, nella lista di Trump c’è poi The Power of Positive Thinking di Norman Vincent Peale, un bestseller che promette di insegnare a credere in se stessi e raggiungere i propri obiettivi. Business Insider Trump ha detto che questo libro lo aveva aiutato negli anni Novanta, in un periodo in cui si trovava sommerso di debiti: «L’autore era un amico di mio padre, e io avevo letto il suo libro. Credo molto nel potere dell’essere positivi, penso che sia d’aiuto», erano state le sue parole.

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