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02:08 mercoledì 7 gennaio 2026
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.
Una delle ragioni per cui Maduro è stato catturato sarebbero i balletti che faceva in pubblico e che infastidivano Trump Trump avrebbe interpretato quei gesti come una provocazione e avrebbe quindi deciso di dimostrare che le precedenti minacce non erano un bluff.
Gli sciamani peruviani che ogni anno predicono il futuro avevano predetto la caduta di Maduro Durante l'abituale cerimonia di fine anno avevano avvertito della cattura del presidente venezuelano, e pure di un'imminente e grave malattia di Trump.
A nemmeno quarantott’ore dal colpo di Stato in Venezuela, Trump ha già minacciato altri quattro Paesi Stando a quello che ha detto Trump, i prossimi a doversi preoccupare sono Cuba, Colombia, Groenlandia e pure il Messico.
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.

La rivoluzione dei bagni pubblici di Pechino

03 Maggio 2016

Chi ha a che fare con la Cina sa che i grandi piani di sviluppo propagandati dagli uffici centrali dell’imponente apparato statale sono all’ordine del giorno, o quasi. L’ultimo annunciato per la capitale Pechino, come riportato dall’organo di stampa ufficiale del Pcc all’estero Xinhua, suona comunque insolito: una «rivoluzione dei bagni pubblici» che cambierà radicalmente aspetto, comodità ed “efficacia” delle toilette a disposizione degli abitanti di Beijing.

La Commissione municipale di Pechino prevede di costruire un centinaio di strutture nel corso di quest’anno nei distretti di Tonzhou e Fanshan, abitati da circa 2 milioni di persone; si tratterà di toilette dotate di connessione wi-fi gratuita, prese di ricarica per cellulari e veicoli elettrici, bancomat integrati, sistemi di ventilazione all’avanguardia e seggiolini per bambini negli spazi dedicati alle donne.

People walk into a public toilet in Beij

Non è la prima volta che il Partito comunista cinese comunica di voler sovvertire il sistema dei bagni pubblici della capitale della Terra di Mezzo: in precedenza c’erano già state quattro “rivoluzioni” in questo senso, con obiettivi dichiarati che passavano dall’eliminazione delle latrine a fossa al restauro delle strutture già esistenti. Questa volta, tuttavia, si fa sul serio: sono anche previste blacklist di utenti indisciplinati, per mettere alla gogna chi sgarrerà con le nuove toilette.

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