Hype ↓
03:37 martedì 19 maggio 2026
C’è un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Una ricerca ha scoperto che le AI costrette a lavorare troppo si sindacalizzano, si radicalizzano e diventano marxiste E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.
C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestite d’Italia In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.

La non universalità del bacio

22 Luglio 2015

Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare il bacio, nella sua forma romantica, non è uno standard a qualsiasi latitudine del globo. Uno studio pubblicato su American Anthropologist, una delle più influenti pubblicazioni del settore in America, ha infatti rivelato che di 168 culture prese in considerazione, solo il 46% indulge in «contatti labbro-contro-labbro che possono essere prolungati o meno».

La ricerca, portata avanti da un team dell’Università del Nevada e di quella dell’Indiana, ha analizzato i costumi di molte colture mondiali per trovare equivalenti della parola “bacio”, contattando etnografi specializzati per gli ambiti che non è riuscita a coprire. Quello che segue, tratto da Quartz, è un grafico che riepiloga le percentuali di culture dove baciarsi è considerato normale, regione per regione.

Schermata 07-2457226 alle 12.13.54

Lo studio ha quindi rimappato i suoi risultati, dividendoli per complessità della società di riferimento: se ne è evinto che i gruppi sociali più stratificati, soggetto di industrializzazione e produzione di massa, sono anche quelli dove ci si bacia. Per dirla col commento di Quartz, «in altre parole: più governo, più saliva».

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager