Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social
Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
A Firenze apre il primo centro specializzato nella prevenzione dei rischi legati all’abuso dei social media e degli schermi in generale. Si chiama Discover – Fuori dal guscio, iniziativa frutto dell’accordo siglato tra l’ASL Toscana centro, il Comune di Firenze e la cooperativa ReteSviluppo. L’obiettivo è offrire una alternativa e delle risposte a un problema che dalla pandemia in poi non ha fatto altro che aggravarsi e che oggi è percepito come una vera e propria emergenza in tutto il mondo: la dipendenza dagli schermi e l’abuso di social media, appunto. Un’emergenza i cui effetti si ripercuotono negativamente sull’equilibrio psicologico, sulla vita culturale dell’intera comunità e soprattutto dei più giovani.
A differenza di quanto sta accadendo in altri Paesi – sono ormai tanti quelli in cui è stato disposto un divieto di usare i social ai minori di una certa età, Australia, Indonesia e Brasile sono stati i primi a vietarli ai minori di 16 anni, in Francia, Regno Unito, Danimarca, Grecia, Turchia e Malesia si va in quella stessa direzione – in Italia si sta provando a percorrere non solo la strada della “repressione” ma anche quella della prevenzione. Il centro di Discover – Fuori dal guscio aprirà subito dopo l’estate e accoglierà ragazzi tra i 10 e i 25 anni, proponendo un percorso di guarigione basato sulla disconnessione guidata e sulla consapevolezza nell’uso dei social, con un team di esperti di ReteSviluppo che seguirà passo dopo passo i ragazzi e le ragazze. Al suo interno saranno attivi uno sportello di ascolto, percorsi di orientamento e laboratori creativi pensati per riscoprire l’importanza del contatto umano. Lavori di gruppo, giochi da tavolo e attività manuali saranno tutti parte integrante del programma di recupero. Laddove si presentino situazioni più gravi di isolamento o disagio psicologico, il centro opererà in stretta sinergia con i servizi specialistici della ASL.
«Le tecnologie digitali fanno parte della vita quotidiana dei ragazzi e delle ragazze e rappresentano una straordinaria opportunità – spiega l’assessora alle Politiche Giovanili del Comune di Firenze Letizia Perini – Proprio per questo abbiamo il dovere di accompagnarli a un utilizzo sempre più consapevole, aiutandoli a trovare un equilibrio tra il tempo trascorso online e quello vissuto nelle relazioni, nello sport, nella cultura e nelle esperienze condivise. […] Discover nasce con questo obiettivo: offrire ai giovani uno spazio in cui riscoprire il piacere di stare insieme, confrontarsi, giocare, sperimentare e costruire legami autentici anche lontano dagli schermi. Ma è anche un luogo che mette a disposizione di genitori, scuole e educatori strumenti, occasioni di confronto e percorsi per accompagnare ragazze e ragazzi in un rapporto più sano ed equilibrato con le tecnologie».