Esteri ↓
17:48 lunedì 12 gennaio 2026
Sono stati i Golden Globe di chi non aveva mai vinto un Golden Globe La prima volta di Timothée Chalamet e di Paul Thomas Anderson, di vecchissime volpi e nuovissime leve dell'intrattenimento, è stata una notte di novità e sorprese.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

Jonathan Anderson è il nuovo Direttore creativo di Dior Men

Debutterà a giugno, a Parigi, durante la settimana di moda maschile.

17 Aprile 2025

Jonathan Anderson è il nuovo Direttore creativo di Dior Men. Lo ha annunciato oggi, giovedì 17 aprile, il presidente e amministratore delegato di LVMH Bernard Arnault durante l’assemblea annuale con gli azionisti (qui un riassunto de Il Sole 24 ore su com’è andata), confermando le insistenti voci che giravano tra gli addetti ai lavori e online ormai da mesi. Anderson, che si è formalmente dimesso da Loewe a marzo, debutterà a giugno 2025 durante la settimana della moda maschile a Parigi. Lo stilista prende il posto di Kim Jones, che aveva salutato il marchio con un’ultima sfilata lo scorso gennaio dopo sette anni di direzione creativa.

Come riporta Wwd, Arnault non ha fornito ulteriori dettagli, «nonostante le diffuse speculazioni secondo cui Anderson potrebbe anche assumere la direzione del reparto donna di Dior, attualmente guidato dalla stilista italiana Maria Grazia Chiuri». Anche LVMH sta attraversando un momento non facile: solo qualche giorno fa, Business of Fashion riportava che l’azienda guidata da Arnault ha registrato un calo delle vendite nel primo trimestre superiore alle aspettative, poiché la recessione del settore non ha mostrato segni di attenuazione. Le vendite sono infatti diminuite del 5 per cento su base organica nella divisione chiave di moda e pelletteria, i cui marchi principali includono Louis Vuitton, Dior, Fendi e Loewe. Gli analisti avevano previsto un calo dell’1-2 per cento. L’annuncio dell’arrivo di Anderson è l’ennesimo segnale del grande reset che vedremo sulle passerelle nelle prossime stagioni, con Dario Vitale da Versace, Simone Bellotti da Jil Sander, Matthieu Blazy da Chanel, Louise Trotter da Bottega Veneta e Demna da Gucci, sebbene non sia ancora stata resa nota la data del debutto di quest’ultimo.

In apertura: Jonathan Anderson dopo la sfilata di Loewe dello scorso settembre. Ph. by Pascal Le Segretain/Getty Images

Articoli Suggeriti
Demna da Gucci è un altro segno di come l’economia dell’attenzione influenzi la moda

La nomina di Demna a Direttore artistico di Gucci chiude mesi di pettegolezzi, mesi in cui a dominare il dibattito sono state le congetture, nuova deriva della macchina dell’hype.

Dario Vitale è il nuovo Direttore creativo di Versace

Donatella Versace rivestirà ora il ruolo di Chief Brand Ambassador e si concentrerà sulle attività filantropiche del marchio.

di Studio
Matthieu Blazy è il nuovo Direttore artistico di Chanel

Le voci sono – finalmente – confermate: Blazy sarà responsabile di tutte le collezioni moda della Maison. Arriverà a Parigi nel 2025, mentre da Bottega Veneta sarà sostituito da Louise Trotter.

Louise Trotter è la nuova Direttrice creativa di Bottega Veneta

Simone Bellotti è il nuovo direttore creativo di Jil Sander

Leggi anche ↓
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento

Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.

I look di Mamdani e Rama Duwaji per la cerimonia d’insediamento sono un’ottima dimostrazione che con la moda si può fare politica

Ancora una volta il neosindaco di New York e la first lady hanno dato una grande lezione di stile, unendo scelte simboliche e una consapevolezza tipica della Gen Z.

Nonostante si rifiuti di ammetterlo, la moda ha un grosso problema di precarietà e sfruttamento del lavoro

Le segnalazioni sullo studio di Dilara Findikoglu evidenziano le contraddizioni della moda contemporanea: il divario tra estetica politica e pratiche operative, la retorica del sacrificio creativo e una precarietà sistemica spesso mascherata da valore culturale.

Se anche Demna si fa prendere dalla nostalgia allora per la moda è davvero finita

La nuova collezione Gucci fa emergere un fenomeno già ovunque: l’industria della moda sta guardando sempre più al passato, spesso a scapito di innovazione, immaginazione e persino salute collettiva.

Dario Vitale lascia Versace, appena nove mesi dopo esserne diventato direttore creativo

Era stato nominato chief creative officer del brand, appena acquisito dal gruppo Prada, a marzo di quest'anno.

La moda è diventata imbarazzante?  

Premi di cui a nessuno fuori da quelle stanze importa molto, un generico e sempre più spiccato distacco dalla realtà, gli evidenti problemi con i corpi delle donne: come un sistema intero sta affrontando questi anni difficili (spoiler: abbastanza male).