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01:37 mercoledì 23 settembre 2026
La migliore risposta all’uscita di Tajani sulle gonne delle donne sono le immagini AI di Tajani che indossa gonne di ogni foggia, fattura, lunghezza, materiale e colore Il Ministro degli Esteri ha detto che l'affidabilità di una donna è inversamente proporzionale alla lunghezza della sua donna. La shitstorm non si è fatta attendere.
Meta ha bloccato la promozione di un adattamento teatrale di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf in quanto contenente “temi femministi” Il Teatre Raval di Barcellona ha condiviso la surreale conversazione avuta con Meta riguardo alla censura dei post sullo spettacolo: per risolvere la situazione, Meta ha consigliato di eliminare le «parole chiave», in modo che il testo non sembrasse «incoraggiare l'attivismo».
Il nuovo film di Francesco Sossai racconta la storia dei Serenissimi, gli svitati che occuparono piazza San Marco a Venezia con un carrarmato “artigianale” in nome dell’indipendentismo veneto Il film si intitola T, un omaggio al Tanko, il carro armato con cui i Serenissimi volevano liberare il Veneto, o almeno piazza San Marco, dall’invasore italiano.
Amanda Lear ha accusato Miley Cyrus di averle copiato una canzone e ha detto che sia i suoi fan che ChatGPT le stanno dando ragione Con gli hashtag #copycat e #ripoff, Lear ha spiegato su Instagram che Redlight di Miley è una scopiazzatura della sua The Sphinx.
Potremo vedere tutti i giorni tutto il giorno i discorsi di Trump sulla nuovissima Trump TV La diretta YouTube si trova nel sito della Casa Bianca e trasmetterà «i video più visti, i discorsi più importanti e i momenti salienti» di tutta l'amministrazione.
Un festival in California è stato cancellato perché la spiaggia su cui doveva tenersi non c’è più a causa dell’erosione costiera Le onde e le piogge portate dall'uragano Marie hanno ridotto talmente tanto lo spazio agibile che quello rimasto non bastava per palchi e pubblico.
Converse ha rimosso una campagna pubblicitaria perché accusata di fare espliciti riferimenti al Ku Klux Klan Una gonna bianca, un fascio di luce bianca che proietta a terra una stella, scarpe Converse tutto attorno. E poi accuse di razzismo e di istigazione alla violenza.
Il regime di al-Sisi in Egitto ha un nuovo nemico pubblico n. 1: il creatore di una pagina Facebook satirica ispirata a SpongeBob Il gruppo in due settimane ha guadagnato 1,8 milioni di follower, tra le altre cose ritraendo al-Sisi come l'insopportabile Mr. Krabs, il capo di SpongeBob.

Introduzione a Joan Thiele, la nostra preferita del Festival

Le atmosfere dei Radiohead e l’elettronica dei Massive Attack, le percussioni di Caetano Veloso e il sadcore di Lana Del Rey: dopo 10 anni da indie, Sanremo è la sua occasione per farsi conoscere da tutti.

13 Febbraio 2025

Se dovessimo giudicare questo Sanremo dai suoi outsider, non potremmo fare altro che alzare i voti. Una nuova anima indie sembra essersi impossessata dell’Ariston: dai veterani come Coma_Cose e Brunori Sas fino all’irruzione di campo di Lucio Corsi, che, con il volto truccato di bianco e una giacca da torero, declama «Volevo essere un duro», pur ammettendo «Se faccio a botte, le prendo». Un inno ai vinti e alla fragilità, che Joan Thiele racconta in “Eco“, una dedica d’amore fraterno che segna il debutto della cantante sul palco del Festival. Trecce sottili, un fiocco al collo e un riff di chitarra: con la sua prima scalinata la cantante e produttrice ha fatto il suo ingresso sul palcoscenico mainstream portando con sé un universo fatto di sonorità sudamericane, elettronica e tanto pop. Una miscela di influenze che richiama le sue origini, i suoi viaggi e una carriera che nella scena urban milanese va avanti da circa un decennio.

Joan Thiele nasce a Desenzano del Garda il 21 settembre 1991. Della sua infanzia in provincia ricorda spesso i pomeriggi passati con la babysitter giornalista, la stessa che ha abbracciato in conferenza stampa al Festival, nonché la prima a introdurla ai Led Zeppelin e a Jimmy Page, che con il suo riff ha fatto nascere la passione di Joan per le chitarre. Il suo nome completo è Alessandra Joan Thiele (si pronuncia “tìle”), ma ha iniziato a usare il suo secondo nome coi primi concerti, un omaggio a tutti i suoi miti che cominciano per “J” (Joan Baez, Joni Mitchell, Jimmy Page, per l’appunto). La madre è milanese di origini napoletane, il padre svizzero di origini colombiane e le sue radici multiculturali riflettono in parte i luoghi che hanno segnato la sua vita, anche se è a Londra che la sua carriera prende il via, con l’EP omonimo e l’incontro con l’elettronica.

A Milano nel 2012 ha pubblicato il primo dei suoi tre Atti, accompagnata dalla blueseggiante produzione di Mace e Venerus. Nel 2018 arriva invece Tango, parallelamente alle collaborazioni con artisti della come Myss Keta, Elodie e il rapper Nitro. Nel 2020, con l’EP Operazione Oro, fonde pop, R&B e atmosfere cinematografiche ispirate alle colonne sonore italiane degli anni ‘60 e ‘70. Proprio da quella passione per le colonne sonore arriverà poi il successo con la soundtrack di Ti Mangio il cuore, presentato alla 79ª Mostra del Cinema di Venezia, che le vale il David di Donatello per la Migliore canzone originale, “Proiettili”.

Il 6 dicembre 2024 pubblica “Veleno“, il singolo che anticipa la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2025. L’album Joanita in è uscita il 21 febbraio e lei lo descrive così: «È un disco istintivo e viscerale, Joanita è la ragazzina con la chitarra elettrica che vive dentro di me». Le atmosfere dei Radiohead e l’elettronica dei Massive Attack, le percussioni di Caetano Veloso e il sadcore di Lana Del Rey: la musica di Joan Thiele è un continente inesplorato e difficile da decifrare. La vestale dall’unibrow e gli stivali texani lascia spazio, per la prima volta, ad un allure da brava ragazza firmato Chanel, nello styling di Riccardo Maria Chiacchio. La mini-tuta in tweed bianco con profili oro, la mantella in mussola, le slingback in vernice stridono con le lunghe trecce e la chitarra rigorosamente personalizzata, un oggetto di design in marmo e lana nato dalla collaborazione di lunga data con Marco Guazzini.

“Eco” è figlia delle stesse contraddizioni che Joan Thiele incarna, una canzone d’amore struggente per un «fratello nato da un altro padre». Nella serata delle cover Thiele si esibirà sulle note di “Che cosa c’è” di Gino Paoli al fianco di Frah Quintale, un crossover che ci conferma che il futuro dell’indie italiano ha il volto di una 33enne del segno della Vergine, superstiziosa e con un cane chiamato Fausto Paquito.

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Fondamentale per vincere la battaglia contro il giga-Sheeran è chiamare a raccolta altri musicisti e assieme a loro urlare in faccia al gigante "Free Palestine".