Secondo gli storici di YouTube, è il video più lungo mai pubblicato dalla piattaforma. Anche uno dei più belli, ci permettiamo di aggiungere.
Quest’estate arriveranno nei cinema italiani quattro film inediti di Hirokazu Kore-eda
Dal 14 maggio all'1 luglio BIM porterà in sala quattro opere giovanili del regista, mai distribuite prima nel nostro Paese.
Quattro film d’inizio carriera di Kore-eda Hirokazu, regista (tra le altre cose) Palma d’oro per Un affare di famiglia stanno per arrivare finalmente nei cinema italiani. Lo storico distributore del regista nel nostro Paese, BIM, ha appena annunciato una rassegna dedicata alla prima parte della sua carriera, quella che è finora rimasta inedita in Italia. Il ciclo s’intitola Riflessi dell’invisibile: i primi capolavori di Kore-eda e permetterà agli estimatori del regista di Le buone stelle – Broker e L’innocenza di scoprire un Kore-eda già talentuoso e acuto, ma ancora alle prese con la ricerca del proprio stile e della propria poetica, in attesa di vedere il suo nuovo film Sheep in the Box, che verrà presentato al prossimo Festival di Cannes.
La rassegna si aprirà il 14 maggio con il primo film non documentaristico diretto dal regista: Maborosi – I bagliori dell’anima. Nella prima metà degli anni Novanta Kore-eda si era già imposto in patria come un apprezzato documentarista, lavorando in una società di produzione con sede a Shibuya che realizzava programmi per la televisione. Tra un documentario e l’altro, Kore-eda decise di girare un adattamento di un romanzo breve di Teru Miyamoto, un libro che aveva letto negli anni dell’università e che aveva amato molto. Il regista ne trae un film incentrato su una donna che fa i conti con due lutti in famiglia molto dolorosi, Maborosi viene molto apprezzato dalla critica giapponese, che accosta immediatamente la sensibilità del regista a quella del maestro Yasujirō Ozu.
Il secondo film ad arrivare in sala sarà Nobody knows – Come si diventa adulti, con un’uscita evento di tre giorni, il 25, 26 e 27 maggio. È il titolo più atteso tra i quattro proposti da BIM, perché è proprio il film con cui Kore-eda è diventato un regista di fama internazionale. Girato nel 2004 ma ispirato a un fatto di cronaca accaduto otto anni prima, racconta la storia di quattro bambini lasciati soli dalla madre in un appartamento di Tokyo. Per sei mesi i ragazzini cercano di prendersi cura di sé senza rivelare nulla di quanto accaduto agli estranei, per paura di quello che potrebbe succedere alla madre se si venisse a sapere della sua lunghissima assenza. Il film, selezionato dal Festival di Cannes, affronta tematiche come l’isolamento sociale e la precarietà economica vista con gli occhi dei più piccoli, temi che diventeranno poi cardine nel cinema del regista.
Il 15, 16 e 17 giugno sarà la volta di Still walking – Camminando un giorno d’estate, film del 2008 che racconta la giornata di una famiglia che si ritrova dopo tanto tempo per celebrare il funerale del figlio maggiore. Chiuderà il ciclo Wonderful life – Qual è il tuo ricordo più bello?, in sala il 29, 30 giugno e 1 luglio. Si tratta del secondo film non documentaristico della carriera del regista, arrivato in sala nel 1998 e molto diverso rispetto al resto della sua filmografia, perché racconta una storia sovrannaturale. La pellicola è infatti ambientata in un edificio simile a una scuola che è in realtà un luogo di passaggio per l’aldilà in cui alcune guide spirituali assistono le anime nella difficile scelta del ricordo più bello della propria esistenza, l’unico che potranno portare con sé nell’oltretomba.
Nei suoi momenti più interessanti il sequel è soprattutto un racconto dello stato del giornalismo di moda. Un settore che in 20 anni è cambiato moltissimo ma non sempre per il peggio, piaccia o no a Miranda Priestly.
Film basato, tra l'altro, su un fumetto scritto dallo stesso Tarantino. Che però, a quanto pare, di tornare sul set non vuole proprio saperne.