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07:54 giovedì 20 agosto 2026
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
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David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.

Pedro Pascal ha fatto causa a un liquore perché si chiama Pedro Piscal

Il liquore in questione è un pisco, la più popolare bevanda alcolica del Cile, paese Natale di Pascal.

22 Aprile 2026

Pedro Pascal, l’uomo più amato dell’internet e simbolo della coolness globale, si è trovato coinvolto in una battaglia legale che ha il sapore agrodolce del pisco cileno (un tipo di acquavite). Al centro della contesa c’è il marchio “Pedro Piscal”, un distillato creato dall’imprenditore David Herrera che gioca sull’assonanza quasi perfetta con il nome dell’attore. Se per Herrera si tratta di una «invenzione scherzosa» che unisce il vitigno Pedro Ximénez alla cultura della piscola (il cocktail nazionale a base appunto di pisco e cola), per i legali di Pascal si tratta di appropriazione indebita dell’identità commerciale, capace di generare confusione nei consumatori e suggerire un legame mai esistito tra l’attore e il liquore.

La disputa non è solo una questione di diritto d’autore. In Cile, infatti, esiste una vera e propria sottocultura del branding satirico basato su giochi di parole: dai casi celebri come il miele Miel Gibson alla panetteria Superpan, i piccoli imprenditori cileni hanno spesso sfidato i colossi di Hollywood a colpi di parodie e assonanze. Herrera difende la sua invenzione sottolineando il fatto che in nessuno dei materiali promozionali del liquore compare il volto dell’attore e rivendicando una libertà linguistica che trascende la fama dell’attore nato a Santiago.

Nonostante la resistenza dell’imprenditore, come scrive DesignTaxi, la bilancia legale sembra pendere dalla pare dell’attore, dal momento che la proprietà di diversi domini web legati al marchio è già stata trasferita al management Pascal. Tuttavia, il destino della bottiglia della discordia verrà deciso dai tribunali solo più in là nel corso dell’anno. Resta da capire se la legge riconoscerà al “Pedro Piscal” la dignità di omaggio culturale o se lo condannerà come un tentativo di monetizzare l’immagine, il carisma e la fama di Pedro Pascal.

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