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06:42 domenica 21 giugno 2026
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.
Persino J.D. Vance si è stufato delle deliranti uscite di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich sull’accordo di pace con l’Iran «Trump è l'unico capo di Stato al mondo solidale con Israele. Non attaccherei l'unico alleato che mi è rimasto», ha detto in conferenza stampa il Vicepresidente USA.
In Giappone sono tutti indignati per lo scandalo del “cartello del gelato”, cioè di un gruppo di aziende che si sono messe d’accordo per aumentare continuamente il prezzo del gelato Aumenti di 6 centesimi alla volta ma frequentissimi e che non avevano nulla a che fare con l'aumento del prezzo delle materie prime. Finché non se ne è accorta l'Antitrust.
Se volete trasformare casa vostra in uno spazio liminale, A24 ha fatto la carta da parati di Backrooms E costa anche relativamente poco: 60 dollari a rotolo. Una cifra accettabile per trasformare un ambiente di casa in un incubo.
La Nazionale francese ha deciso che dopo ogni gol che segna al Mondiale nello stadio deve partire One More Time dei Daft Punk a tutto volume In questa edizione del Mondiale tutte le Nazionali hanno dovuto scegliere un "inno da gol". C'è anche una playlist ufficiale che li raccoglie tutti.
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.

In Inghilterra vogliono costruire nuove case popolari per risolvere la crisi abitativa ma c’è un problema: molti dei terreni su cui costruire sono occupati dai campi da golf

Il governo Starmer vuole costruire un milione e mezzo di case nei prossimi cinque anni. Ma lo spazio è poco e da qui l'idea di usare i campi da golf.

04 Maggio 2026

Nel Regno Unito si trovano un quarto dei campi di tutta Europa. Un tempo sport simbolo dell’alta borghesia e della nobiltà, negli ultimi vent’anni il golf è diventato uno sport abbastanza popolare anche tra i giovanissimi e la piccola-media borghesia, grazie a club pubblici e privati con quote d’iscrizione a prezzi più accessibili. Tante persone si sono avvicinate al golf anche grazie alla presenza di strutture attrezzate e accessibili presenti su tutto il territorio, che permettono di spendere tempo all’aria aperta e fare attività fisica.

Queste grandi aree verdi stanno però diventando un problema per il governo Starmer, intenzionato a porre un freno all’emergenza abitativa che rende impossibile comprare casa per milioni di inglesi. Secondo il piano quinquennale varato dal governo, ogni amministrazione locale è chiamata a individuare e allocare nuove aree alla costruzione di case popolari. L’esecutivo vuole costruire un milione e mezzo di case nei prossimi cinque anni: per raggiungere l’obiettivo molte municipalità stanno guardando con crescente interesse proprio alle aree verdi sulle quali oggi sorgono i campi da golf. Nella sola area metropolitana della capitale, la Greater London, ci sono 90 campi da golf, che costituiscono il 17 per cento della superficie verde dell’area stessa. Si tratta di lotti di terreno inseriti nel tessuto urbano cittadino, già collegati ai servizi e ai trasporti. Appezzamenti perfetti, secondo molti, per avviare il progetto di social housing di cui il Regno Unito ha disperatamente bisogno.

La proposta di trasformare i campi da golf in quartieri residenziali ha acceso molte polemiche. La Bbc ha realizzato un reportage sentendo le voci di chi è favorevole e di chi è contrario ad affrontare l’emergenza abitativa costruendo sui terreni oggi occupati dai campi da golf. L’emittente inglese racconta come i proprietari dei campi da golf si sentano presi di mira dalle amministrazioni locali, che trovano negli acri di verde curato da queste strutture una facile scappatoia per non dover operare scelte più complesse in fatto di pianificazione urbana. Approfittando della situazione economica non facile di molte strutture, si cerca di spingere i proprietari a vendere parte dei loro terreni o le intere strutture, per poi trasformarle in un cantiere.

C’è poi chi sottolinea che costruire case dove c’erano i campi da golf significhi ridurre le aree verdi presenti in contesti cittadini e metropolitani già fortemente urbanizzati. I campi da golf sono per molti l’unico modo di godere di spazi verdi in una realtà in cui il crescente green divide rende il contatto con la natura un nuovo, inaspettato privilegio.

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