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20:42 domenica 4 ottobre 2026
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.
Per lanciare il loro nuovo album i Fontaines D.C. hanno organizzato dei listening party nei negozi di dischi indipendenti di tutto il mondo e l’Italia è uno dei Paesi in cui ce ne saranno di più Saranno ben 22 e si terranno tutti l'8 ottobre, sparsi dalla Liguria alla Sicilia e molti in "provincia", dentro negozi che sono pezzi di storia delle città.
La storia del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, abbattuto per far posto anche a un supermercato, è molto più complicata e preoccupante di come la si sta raccontando Perché oltre al supermercato verranno costruiti anche una Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale. E piantati 1350 nuovi alberi.
Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.

Nel Diavolo Veste Prada 2 c’era anche Sydney Sweeney ma la sua parte è stata tagliata per una “scelta creativa”

Il cameo dell'attrice, che doveva apparire nei panni di sé stessa, è stato cancellato. E, secondo molti, in questa decisione c'entrano gli scandali e la politica.

22 Aprile 2026

Ci sembra già di sapere tanto, forse tutto quel che vedremo in Il Diavolo veste Prada 2. Grazie a continui leak dal set e a una martellante campagna promozionale sappiamo chi del cast originale tornerà nel sequel, che ruolo ricoprirà e che outfit indosserà. Grazie a uno scoop di Entertainment Weekly, a pochi giorni dall’arrivo in sala sappiamo anche cosa non vedremo nel film: il cameo di Sydney Sweeney nei panni di sé stessa. Da tempo circolava la voce secondo la quale l’attrice fosse tra le star che si erano prestate per un piccolo cameo nel film. Secondo EW, la star di Euphoria sarebbe dovuta apparire in una breve scena a inizio film nei panni di sé stessa.

Nella breve scena eliminata, Sweeney dialogava con la Emily di Emily Blunt, l’ex assistente in perenne crisi di nervi di Miranda, diventata un’altissima dirigente di Dior negli Stati Uniti. Sweeney l’avrebbe incontrata in quanto brand ambassador della Maison. Secondo la produzione però la scena non funzionava, rompeva il ritmo e rallentava il flusso del film: da qui il taglio della particina dell’attrice, comunque ringraziata per aver partecipato al progetto. Che interi ruoli, anche molto più corposi di un semplice cameo, possano essere completamente cancellati dal montaggio finale di un film è un fatto piuttosto comune, che talvolta genera anche tensione tra registi e interpreti. Quello di Sweeney era un cameo slegato dalla trama, per cui la versione ufficiale dei fatti è credibile. Tuttavia la tempistica di questo taglio ha fatto sussurrare a molti che in realtà fosse la presenza dell’attrice a essere sgradita, portando alla sua “epurazione” dalla pellicola.

Il cameo, infatti, sarebbe stato girato subito prima della serie di scandali che hanno investito l’attrice: dalla controversa campagna promozionale per i jeans American Eagle – accusata di inneggiare al suprematismo bianco – all’emergere di una sua registrazione (da lei mai confermata né smentita) come elettrice repubblicana, quindi sostenitrice di Donald Trump, nelle liste elettorali della Florida. Secondo i malpensanti, insomma, la vera ragione della sparizione di Sweeney dal Diavolo veste Prada 2 si spiegherebbe così: questione politica.

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