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12:54 venerdì 18 settembre 2026
Una raver ha lanciato una petizione per vietare i pantaloni di Hello Kitty ai rave «I rave non sono pigiama party. I pantaloni del pigiama servono per dormire», ha scritto Samantha Scott su Change.org, in una petizione che finora non ha riscosso grande successo.
L’UE vuole che il Canada diventi un “membro associato” dell’Unione, ma nemmeno l’Unione sa cosa vuol dire diventare un membro associato dell’UE Ursula von der Leyen ha avanzato la proposta, il Canada si è detto interessato, resta solo da capire che cosa comporti questa proposta.
La prima ricerca sul disastro in Nepal ha confermato quello che tutti sospettavano: la crisi climatica c’entra eccome in quello che è successo Lo ha realizzato la climatologa Friederike Otto dell'Imperial College di Londra: per lei, i nepalesi stanno pagando una crisi provocata dalle emissioni di combustibili fossili.
Una città in Belgio ha affidato la cura dei suoi prati a un gregge di pecore e le pecore sono state così brave a curare i prati che ora il Comune assumerà altre pecore per curare i prati Si chiamano Lactose, Rayban, Pils, Domino, Katimini, Maria, Juliette e Puyu. E il Comune di Ixelles non può più fare a meno di loro nella cura del verde pubblico.
Stati Uniti e Israele hanno concluso una delle più grosse compravendite di una delle più grosse bombe di tutti i tempi Bombe che pesano tutte almeno una tonnellata, pensate per distruggere edifici interi e che quando esplodono lasciano crateri profondi 15 metri.
Prima di vincere la Coppa Volpi a Venezia, Mathilde Arcel è dovuta tornare a Copenaghen per presentarsi al centro per l’impiego perché è iscritta alle liste di collocamento e prende il sussidio di disoccupazione È successo subito dopo la prima di Woman Unknown, il film di May el-Toukhy che le è valso il premio per la Migliore interpretazione femminile.
Macklemore ha donato tutti i soldi guadagnati nel tour di Ed Sheeran a organizzazioni umanitarie che aiutano i palestinesi Un milione di dollari a sei diverse organizzazioni umanitarie. «Una vita palestinese non vale meno di qualsiasi altra vita sulla Terra», ha detto.
JD Vance si è lanciato in un incredibile spiegone per dimostrare che Emily in Paris è la miglior serie di sempre e lo «Shakespeare della nostra epoca» Secondo il Vicepresidente la serie è «una grande critica culturale al processo decisionale dei Millennial».

James di Percival Everett ha vinto anche il premio Pulitzer

Dopo il National Book Award, il Kirkus Prize e la shortlist dell'International Booker Prize, si chiude così la stagione perfetta dello scrittore.

06 Maggio 2025

Percival Everett sta vivendo il suo annus mirabilis: ha appena vinto il premio Pulitzer per la narrativa con James, libero adattamento delle Avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain, raccontato dal punto di vista dello schiavo fuggiasco Jim (in Italia il libro è uscito con La Nave di Teseo). Se avete la sensazione che tra il 2024 e il 2025 tutti i premi letterari del mondo anglosassone li abbiano vinti questo libro e questo autore è perché è così che è andata: Everett e James hanno vinto anche il National Book Award, il Kirkus Prize ed è stato uno dei finalisti dell’International Booker Prize.

Oltre a quello per la narrativa, l’altro Pulitzer di cui stanno parlando tutti gli addetti ai lavori in queste ore è quello per la Migliore vignetta editoriale. La vittoria è andata a Ann Telnaes, ex vignettista del Washington Post, dimessasi dal giornale dopo che la direzione aveva rifiutato di pubblicare una sua vignetta in cui si prendevano in giro Donald Trump e i suoi fidi broligarchi. Chissà come avrà preso la notizia Jeff Bezos, che a fine febbraio aveva inaugurato la nuova linea editoriale del WaPo: solo articoli e opinioni a difesa del libero mercato.

Magari funzionerà, questa linea editoriale, ma di sicuro è difficile vincerci i Pulitzer, come dimostra anche l’altro premio vinto dalla redazione del Post quest’anno: nessuno come loro ha raccontato l’attentato ai danni di Trump del 13 luglio.

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