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16:33 domenica 7 giugno 2026
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.
In Albania ci sono delle enormi proteste per impedire a Jared Kushner, il genero di Trump, di costruire un resort di lusso in un’area naturale protetta Sono tre giorni che le strade di Tirana sono piene di manifestanti che vogliono fermare a tutti i costi la prosecuzione del progetto.
In realtà, mancano ancora almeno altri dieci anni prima che i lavori alla Sagrada Familia siano davvero finiti Il 10 giugno, alla presenza di Pedro Sanchez e del Papa, si festeggerà la fine dei lavori. Almeno di quelli più grossi, perché mancano ancora una facciata intera, una scalinata e un parco.
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.

Una delle poche cose ancora in piedi a Gaza è un banchetto di libri usati

Gestito da due fratelli amanti della lettura, è rapidamente diventato un punto di aggregazione sociale. Uno degli ultimi della Striscia.

23 Luglio 2025

Nella parte centrale della striscia di Gaza è diventato difficile procurarsi tutto, dai generi di prima necessità a oggetti importanti della quotidianità, come per esempio i libri. Per questo motivo i fratelli Salah e Abdullah Sarsour, grandi amanti della letteratura, hanno deciso di aprire un banchetto dedicato ai libri di seconda mano. La bancarella al mercato locale si chiama Eqraa Ketabak, ovvero un invito: leggi i tuoi libri. Come riporta LitHub, la bancarella ha più uno scopo aggregativo che economico: «Si tratta di condividere la nostra passione con le persone, non semplicemente di avviare un’attività». Così, tra bombardamenti e difficoltà quotidiane, è diventata un punto di riferimento per i lettori palestinesi che non hanno più accesso a librerie, quasi tutte andate distrutte.

I fratelli Sarsour fanno insomma da tramite per tutti coloro che hanno la loro stessa passione per la lettura ma non possono lasciare la zona. Pur avendo perso la loro casa a seguito di un bombardamento e vivendo attualmente nel campo Nuseirat, nonostante i rischi insiti in ogni spostamento nella Striscia, Salah e Abdullah non hanno mai smesso di frequentare le librerie ancora aperte nel nord della Striscia alla ricerca di novità editoriali. Quando si sono resi conto che molti concittadini erano alla ricerca di nuove letture nonostante la loro drammatica situazione, hanno deciso di affittare uno spazio nel mercato locale (in quel che ne resta), avviando la propria bancherella.

Tra i frequentatori abituali della bancherella ci sono anche molti scrittori locali come Aamal Abu Saif told e Hassan al-Qatrawi. Cercare qualcosa da leggere e ascoltare i consigli dei Sarsour è diventato per molti un modo per ritrovare un briciolo di vita, a dispetto di una situazione in cui mancano persino il cibo e l’acqua. Al-Qatrawi ha spiegato a The Electric Intifada perché la presenza del banco dei Sarsour è comunque essenziale: «La fame di cibo è temporanea ma la fame di lettura è eterna». 

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