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CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Israele è il primo Paese in cui i contagi si stanno riducendo per merito delle vaccinazioni

04 Febbraio 2021

Sono da prendere con estrema cautela, ma possono considerarsi comunque buone notizie quelle che arrivano dai primi risultati della campagna di vaccinazione di massa avviata da Israele, primo Paese al mondo per numero di vaccini somministrati in rapporto alla popolazione. Come riporta BuzzFeed News, a più di sei settimane dall’avvio della campagna, gli esperti di salute pubblica israeliani iniziano a registrare i primi effetti positivi. I dati segnalano infatti un calo netto e sostenuto del numero di persone di età pari o superiore a 60 anni che sono gravemente malate, e gli esperti sono sempre più convinti sia merito del vaccino.

Gli over 60 sono stati i primi a ricevere la doppia dose di vaccino Pfizer (Israele ha opzionato anche quello di Moderna), mentre ulteriori studi condotti dal Maccabi Healthcare Service suggeriscono che la formula di Pfizer funziona bene nel mondo reale così come aveva fatto nei test clinici, con oltre il 90 per cento di efficacia dopo due dosi. Quest’ultimo dato non era scontato, considerando come farmaci e vaccini possano funzionare in modo leggermente diverso al di fuori dei limiti controllati dei test clinici. Il declino dei casi gravi è iniziato a metà gennaio, poco dopo un forte aumento del numero di israeliani anziani che avevano ricevuto il secondo vaccino. In questo momento, più del 75 per cento degli over 60 ha già ricevuto le sue due dosi, anche se l’aumento è rallentato negli ultimi giorni, cosa che già preoccupa alcuni scienziati.

Ottenere questi dati non è stato semplice, perché gli analisti israeliani stavano cercando di interpretare la situazione e cogliere le differenze con quella dei mesi passati, cercando anche di capire quanto il calo fosse dovuto all’efficacia della campagna di vaccinazione e quanto invece fosse legato al nuovo stato di lockdown introdotto verso la fine dell’anno scorso. Tuttavia, è chiaro dai dati più recenti che i casi gravi tra la popolazione più anziana stanno scendendo, sebbene si registri un aumento di casi gravi tra i più giovani. Una ulteriore difficoltà è stata data dal fatto che il Paese ha combattuto con la cosiddetta variante inglese del virus, notoriamente più contagiosa e che si ritiene responsabile di più del 70 per cento delle infezioni, ma contro la quale sia Pfizer che Moderna pare stiano ottenendo ottimi risultati. Gli esperti invitano comunque a non abbassare la guardia e soprattutto hanno lanciato l’allarme per la situazione delle comunità ebraiche ultraortodosse e per quelle a maggioranza araba, dove la campagna di vaccinazione è stata decisamente meno efficace, un dato preoccupante se si pensa che proprio questi sono stati i gruppi più colpiti dall’emergenza sanitaria.

Israele è stato poi duramente criticato dalle organizzazioni per i diritti umani per non aver esteso il suo programma di vaccinazione ai territori palestinesi occupati. Inoltre, nelle città a maggioranza araba come Nazareth, alla fine di gennaio meno del 70 per cento della popolazione over 60 aveva ricevuto il vaccino: qui, com’era immaginabile, il grande sforzo di comunicazione del governo non ha sortito gli effetti sperati. Per quanto riguarda invece i territori occupati, Israele ha ribadito che, in base agli accordi di Oslo, la salute pubblica cade sotto la responsabilità dell’Autorità nazionale palestinese, che prevede di acquistare 100.000 dosi del vaccino Sputnik V, sviluppato dal Gamaleya Research Institute russo. Pressato dalla comunità internazionale e da gruppi come Human Rights Watch, secondo cui la Quarta Convenzione di Ginevra richiede a Israele di fornire aiuti medici, Israele ha iniziato a inviare un piccolo numero di vaccini ai palestinesi. La decisione scaturisce anche dalla preoccupazione che il flusso regolare di persone non vaccinate attraverso i checkpoint (migliaia di palestinesi lavorano in Israele) potrebbe minare i risultati raggiunti.

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