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20:14 mercoledì 28 gennaio 2026
È stato annunciato un sequel di Dirty Dancing e a interpretare Baby, 39 anni dopo, sarà ancora Jennifer Grey Non è ancora confermato se sarà lei la protagonista del film, però. Ma secondo le prime indiscrezioni, è quasi sicuro che lo sarà.
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.

Il “Pil del mondo”, in un semplice grafico

19 Agosto 2015

Gli Stati Uniti, da soli, producono più del 23 per cento della ricchezza mondiale. L’Italia, in compenso, rappresenta poco meno del tre per cento del “Pil globale.” Il sito Visual Capitalist, specializzato in rappresentazioni grafiche di dati economici, ha realizzato un grafico definito dagli autori «la più semplice suddivisione dell’economia mondiale».

Quale percentuale della ricchezza globale è prodotta in ogni singolo Paese? Colpisce, anche da un punto di vista strettamente visuale, il primato degli Usa e della Cina, che insieme sono responsabili di oltre un terzo della ricchezza globale. Seguono, ad ampia distanza, Giappone e Germania. Da notare che Italia e India producano circa la stessa percentuale della ricchezza mondiale, nonostante l’enorme disparità di popolazione, visto che la nazione asiatica ha oltre un miliardo di abitanti.

Il grafico, come indicato nella legenda, rappresenta anche la suddivisione delle economie nazionali per settore (ad esempio: per l’Italia si nota la preponderanza dei servizi) e le macro-aree geografiche (l’Europa è in azzurro, per esempio).

Courtesy of: Visual Capitalist
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