Esteri ↓
15:44 lunedì 12 gennaio 2026
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.

La mostra-sfilata virtuale di IED Moda Milano

13 Ottobre 2020

È una speciale vetrina interattiva che presenta i 16 migliori progetti di tesi IED Moda Milano in una virtual exhibition immersiva: si tratta di IED Avant Défilé 2020, il progetto con cui la scuola milanese ha voluto mettere in risalto i propri studenti in un anno particolarmente difficile. Una sfilata-mostra che si trasforma in app da scaricare su iOs e Android. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata Michelle Visenda, fashion designer bresciana di 20 anni, autrice del progetto Plüss. 18 giovani designer in mostra: Claudio Atzeni (con i colleghi Fashion Stylist Fabio Candotti e Mario Cattaldi), Jacopo Cazzoli, Eleonora Cutruzzulà, Valeria Fogazzi, Giorgia Gervasoni, Roberta Martin, Gianluca Minola, Alice Podavini, Davide Poloni, Omar Repossi, Neithan Herbert Ruiz Pillajo, Alessandro Rupilli, Francesca Spatola, Liliana Vailati, Michelle Visenda, Hsin-Yi Chen.

La neo-diplomata IED Moda Milano ha ottenuto il punteggio più alto. Michelle – che è in procinto di depositare il marchio Plüss – vince una borsa di mentorship del valore di 5.000 euro a supporto dell’inizio della sua carriera professionale. Sul podio anche il progetto “Nuka Shunku” di Neithan Herbert Ruiz Pillajo e “Post-Human Era: Filtered” di Hsin-Yi Chen, parimerito al secondo posto, “No Place Like Home” di Omar Repossi risulta terzo classificato.

A guidicarli, una giuria di addetti ai lavori, presieduta da Sara Sozzani Maino (Deputy Editor in Chief Vogue Italia & Head of Vogue Talents), e composta da Christian Boaro (Womenswear, Ports 1961), Federico Boselli (Founder and owner, Luxury Jersey), Matteo Colombo (Media and Communication expert, Fashion and luxury brands), Antonio D’Addio (Manager and Designer for 3D arts, Vivienne Westwood), Christine Ellis (Fashion Director, NuORDER), Michela Gattermayer (Deputy Editor in Chief, Elle), Sofia Gnoli (Fashion historian and heritage specialist journalist, Il Venerdì), Valentina Grandin (Talent Acquisition Manager, Dfs Italia), Mauro Grimaldi (CEO, Printemps International), Giorgia Imbrenda (Fashion Editorial & Stylist, i-D Italy), Antonio Mancinelli (Senior Editor, Marie Claire), Marcella Sabattini (Hr specialist, Max Mara Group), Federica Salto (free lance, Io Donna), Letizia Schatzinger (Editor in Chief, DLui), Silvia Schirinzi (Head of Fashion, Rivista Studio), Ferdinando Speranza (Global Human Resources Director, Golden Goose), Emanuela Testori (Editor in Chief, Amica), Rina Tollio (talent acquisition manager for creative roles, OTB S.P.A), Alessandra Valensise (Operations Director, Carven), Catherine Vautrin (CEO, Emilio Pucci), Lee Wood (Creative Director, Bikkembergs).

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