Hype ↓
18:35 giovedì 4 giugno 2026
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare di lusso “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.
Phoebe Bridgers ha organizzato un concerto a sorpresa al Madison Square Garden di New York e i biglietti costano un dollaro Il concerto è previsto per questa sera e varrà la solita regola a cui Bridgers tiene molto: niente telefoni.
Per la prima volta al mondo, una cittadina in California ha votato per impedire totalmente e permanentemente la costruzione di data center È successo a Monterey Park, dove l'86 per cento dei cittadini ha votato per vietare per sempre la costruzione di data center.
A Oxford sta per aprire la prima libreria che vende esclusivamente romantasy Si chiama Bad Girl Books e l'ha aperta Starlin Marot, che prima di diventare libraia faceva la tiktoker. La booktoker, per la precisione. Di romantasy, ovviamente.
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.
Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
Nelle praterie della Mongolia è stata costruita una galleria d’arte che sembra un’astronave precipitata sulla Terra Si chiama Praire Ark, l'ha disegnata lo studio architettonico cinese Büro Ziyu Zhuang ispirandosi alla saga di Alien di Ridley Scott.

I resti del futuro

Un progetto fotografico su basi della Nasa, per lo più abbandonate o dismesse, che sembrano monumenti della corsa allo spazio.

03 Marzo 2016

Abandoned in Place: Preserving America’s Space History è un libro del fotografo Roland Miller uscito da qualche giorno per la University of New Mexico Press. Incentrato soprattutto su Cape Canaveral, ma anche su altre basi dell’esercito e dell’aviazione americana sparse nel Paese, racconta per immagini spazi, architetture, interni che documentano il primo periodo delle esplorazioni spaziali, oggi abbandonati o addirittura scomparsi; in alcuni casi la demolizione di queste strutture, situate in luoghi che non possono essere visitati, è impossibile o troppo costosa e quindi le costruzioni hanno finito per inscenare un lenta battaglia con gli elementi naturali. Le fotografie di Miller non solo documentano un importante periodo storico di cui si ha poca testimonianza, ma hanno anche una profondità artistica legata alla relazione tra il senso di futuro trasmesso dalle strutture e gli effetti del loro abbandono. Il sito ufficiale del progetto è abandonedinplace.com.

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Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.