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16:09 mercoledì 17 giugno 2026
In Corea del Sud sono sempre più diffusi i siti dopaminici, cioè siti in cui fingi di comprare cose solo per far provare al cervello il piacere dell’acquisto Siti in cui si ordina cibo da ristoranti inesistenti o vestiti da negozi inventati. Tutto per avere quella scarica dopaminica senza spendere soldi.
In Antartide non ha mai fatto tanto caldo come nell’ultimo mese e gli scienziati dicono che la situazione ormai è «assolutamente pazzesca» Ci sono due gradi in più del precedente massimo registrato. La neve che copre il terreno si scioglie. In cima ai ghiacciai piove invece di nevicare.
La FIFA vuole coprire tutti i loghi dei brand con cui non ha accordi commerciali negli stadi del Mondiale, ma di questi loghi ce ne sono troppi e non ci sta riuscendo E dove ci è riuscita ha ottenuto un discreto effetto comico, come nel caso del telo bianco messo a coprire il logo Levi's al Levi’s Stadium di Santa Clara.
Nel loro concerto a Bologna i Kneecap hanno fatto salire sul palco Jose Nivoi del Calp per parlare del blocco con cui i portuali vogliono fermare le armi dirette in Israele Il sindacalista e attivista del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali ha anche annunciato un grande sciopero internazionale per ottobre, «a sostegno del popolo palestinese. A sostegno del popolo libanese. A sostegno di Cuba. Contro gli oppressori e contro gli imperialisti».
Le maglie da calcio più desiderate di questi Mondiali costano soltanto 50 dollari, raccontano New York e sono un’idea di Mamdani Sono state disegnate da un'artista di Brooklyn e realizzate da una piccola azienda famigliare di Bed Stuy. Una risposta al costosissimo merchandise ufficiale del Mondiale.
Un regista ha deciso di distribuire il suo primo film esclusivamente in videocassetta per protestare contro l’AI È la prima volta che succede in 22 anni. Il film si intitola This is How the World Ends e lo ha diretto Robert dos Santos.
In Cina hanno cancellato più di 12 mila corsi di laurea perché l’AI li ha resi obsoleti I tagli si sono concentrati soprattutto (come sempre in questi casi) nelle arti e nelle discipline umanistiche, ma ce ne sono stati parecchi anche nelle lingue straniere e nella gestione aziendale.
Una ricerca ha dimostrato che andare in bici fa così bene a corpo e mente che dovrebbe rientrare nelle politiche di salute pubblica La ricerca comprende 87 studi da 19 Paesi e conferma che la bici è uno dei più efficaci strumenti per migliorare la qualità della vita in città.

Cactus?, l’hyperpop italiano

In esclusiva "Track 1", il singolo dei Cactus? che esce il 4 maggio e una loro playlist per conoscere meglio il genere musicale post-pandemia.

di Studio
03 Maggio 2021

I Cactus? sono tre ragazzi cresciuti nelle pianure industriali del nord Italia. Prima di produrre One More Final, il loro nuovo ep previsto per l’estate, hanno sempre registrato canzoni indie pop. Sono attivi dal 2016: il loro primo lavoro, dal notevole titolo Sorry for My Accent, si ispirava all’indie di stampo british ma con un sound lo-fi. A partire da “Track 1”, che esce domani e che oggi pubblichiamo in anteprima su Rivista Studio, il trio ha deciso di avvicinarsi a un genere musicale di cui avevamo parlato qualche settimana fa, definendolo la colonna sonora ideale del 2021. Caratterizzato da un approccio Diy che offusca i confini tra la musica composta in camera da letto e la produzione in studio, l’hyperpop è nato nel lontano 2014 per poi ritrovarsi, diversi anni dopo, a rappresentarci perfettamente raggiungendo la sua forma finale: musichette fastidiose, disturbate e disturbanti, che sembrano provenire da videogioco rotto, impazzito e drogato o da una sequela di video musicali di TikTok pieni di glitch. Per via delle sue sonorità e delle sue origini, l’avevamo riassunto più o meno così: «Se il nostro modo nevrotico, disordinato e autoindulgente di fare schifo senza mai disconnetterci da internet fosse un genere musicale, sarebbe l’hyperpop».

«Conoscevamo già la scena pc music e hyperpop ma non ci era mai saltato in mente di cantare usando l’autotune e approcciare un sound design creativo e senza regole», raccontano i ragazzi di Tezze sul Brenta. «Ci abbiamo provato e ci siamo trovati a nostro agio nel farlo, ci si è aperto un mondo in cui potevamo usare le melodie più pop che ci venivano in mente e allo stesso tempo distruggerle nei modi più assurdi. Da lì sono partiti 9 mesi di sperimentazioni e di registrazione in cui abbiamo prodotto l’intero EP. È stata l’esperienza di produzione più divertente mai provata, mischiavamo sessioni di produzione con festini/dj set casalinghi in cui finiva qualsiasi remix trovato su soundcloud e video r/deeepintoyoutube». Seguendo le orme dei 1000gecs, il duo del Missouri che ha curato per Spotify la prima playlist hyperpop ufficiale, i Cactus? hanno selezionato e commentato per noi una lista di brani che consentono anche ai meno esperti di lanciarsi nel vortice di questo folle genere musicale.

  1. Ecco2k,”Time”
    È una pugnalata al pop dalla scena rap di Stoccolma. Frasi ossessivamente ripetute ti toccano dentro e ti fanno toccare tutte le fragilità di ecco2k.
  2. Recovery Girl,”BAD BRAIN”
    Pop-punk e hyperpop a contatto.
  3. SOPHIE, “JUST LIKE WE NEVER SAID GOODBYE”
    L’unica canzone di PRODUCT in cui SOPHIE abbandona il suo sound design assurdo e ti trasporta attraverso riverberi lunghissimi in un sentimento perfetto.
  4. A.G. COOK, “Beautiful”
    L’inno della PC MUSIC che ha dato vita a tutto.
  5. Dylan Brady, “7/11 Drone”
    Dylan Brady fuori dai 100gecs. Un grido d’amore, meriterebbe molto di più. I would die fot it.
  6. New Sylveon, “пилообразные ангелы”
    Hyperpop from Russia, New Sylveon ha una grande potenza espressiva, questo brano è un’evoluzione che sfocia in un grido disperato, molto sad.
  7. Petal Supply, “Time”
    Qui c’è un synth “saltellante” che fa una progressione di accordi pazzesca e con un ritmo tutto suo, legato ad un semplice clap sui quarti, creano assieme questa cosa elastica che sprigiona energia pura.
  8. Mc Boing, “Boing Beat”
    Si vola, Mc Boing rappresenta l’euforia pura della dancefloor.
  9. 813, “Biscuit Place”
    Pc music con il classico tocco “fun”, è pieno di sweeps di synth qua e là che fanno da contorno ad un arrangiamento forte, sembra di essere dentro un gioco.
  10. six impala, “L0V3L0V3L0V3L0V3L0V3L0V3”
    Loro sono i maghi della struttura, hanno canzoni ricche di elementi e alternano continuamente parti ultradance, silenzi, sound design; è difficile annoiarsi ascoltandoli.
  11. A Journey Of Force, “Aamourocean”
    Nostalgia hardcore/trance, sentimento puro.
  12. Danny L Harle, “Ti amo”
    HUGE DANNY.
  13. Henrik the Artist, “Perfect workout”
    Canzone da workout pre-party, per arrivare pronti a bere.
  14. Slow Magic, EASYFUN, “Wildfire (EASYFUN remix)”
    Ritornello che esplode come fuochi d’artificio che ti lasciano a bocca aperta.
  15. S3RL, “Genre Police”
    S3RL, la giusta dose di ignoranza e spensieratezza necessaria per vivere.
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Il grande romanzo Millennial forse esiste e l’ha scritto Gabriella Dal Lago

Giorni futuri, terza opera della scrittrice torinese, è una grande ma intima storia sul valore dell'amicizia e come mantenerla attraverso i decenni. Con un passo internazionale.