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Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Cactus?, l’hyperpop italiano

In esclusiva "Track 1", il singolo dei Cactus? che esce il 4 maggio e una loro playlist per conoscere meglio il genere musicale post-pandemia.

di Studio
03 Maggio 2021

I Cactus? sono tre ragazzi cresciuti nelle pianure industriali del nord Italia. Prima di produrre One More Final, il loro nuovo ep previsto per l’estate, hanno sempre registrato canzoni indie pop. Sono attivi dal 2016: il loro primo lavoro, dal notevole titolo Sorry for My Accent, si ispirava all’indie di stampo british ma con un sound lo-fi. A partire da “Track 1”, che esce domani e che oggi pubblichiamo in anteprima su Rivista Studio, il trio ha deciso di avvicinarsi a un genere musicale di cui avevamo parlato qualche settimana fa, definendolo la colonna sonora ideale del 2021. Caratterizzato da un approccio Diy che offusca i confini tra la musica composta in camera da letto e la produzione in studio, l’hyperpop è nato nel lontano 2014 per poi ritrovarsi, diversi anni dopo, a rappresentarci perfettamente raggiungendo la sua forma finale: musichette fastidiose, disturbate e disturbanti, che sembrano provenire da videogioco rotto, impazzito e drogato o da una sequela di video musicali di TikTok pieni di glitch. Per via delle sue sonorità e delle sue origini, l’avevamo riassunto più o meno così: «Se il nostro modo nevrotico, disordinato e autoindulgente di fare schifo senza mai disconnetterci da internet fosse un genere musicale, sarebbe l’hyperpop».

«Conoscevamo già la scena pc music e hyperpop ma non ci era mai saltato in mente di cantare usando l’autotune e approcciare un sound design creativo e senza regole», raccontano i ragazzi di Tezze sul Brenta. «Ci abbiamo provato e ci siamo trovati a nostro agio nel farlo, ci si è aperto un mondo in cui potevamo usare le melodie più pop che ci venivano in mente e allo stesso tempo distruggerle nei modi più assurdi. Da lì sono partiti 9 mesi di sperimentazioni e di registrazione in cui abbiamo prodotto l’intero EP. È stata l’esperienza di produzione più divertente mai provata, mischiavamo sessioni di produzione con festini/dj set casalinghi in cui finiva qualsiasi remix trovato su soundcloud e video r/deeepintoyoutube». Seguendo le orme dei 1000gecs, il duo del Missouri che ha curato per Spotify la prima playlist hyperpop ufficiale, i Cactus? hanno selezionato e commentato per noi una lista di brani che consentono anche ai meno esperti di lanciarsi nel vortice di questo folle genere musicale.

  1. Ecco2k,”Time”
    È una pugnalata al pop dalla scena rap di Stoccolma. Frasi ossessivamente ripetute ti toccano dentro e ti fanno toccare tutte le fragilità di ecco2k.
  2. Recovery Girl,”BAD BRAIN”
    Pop-punk e hyperpop a contatto.
  3. SOPHIE, “JUST LIKE WE NEVER SAID GOODBYE”
    L’unica canzone di PRODUCT in cui SOPHIE abbandona il suo sound design assurdo e ti trasporta attraverso riverberi lunghissimi in un sentimento perfetto.
  4. A.G. COOK, “Beautiful”
    L’inno della PC MUSIC che ha dato vita a tutto.
  5. Dylan Brady, “7/11 Drone”
    Dylan Brady fuori dai 100gecs. Un grido d’amore, meriterebbe molto di più. I would die fot it.
  6. New Sylveon, “пилообразные ангелы”
    Hyperpop from Russia, New Sylveon ha una grande potenza espressiva, questo brano è un’evoluzione che sfocia in un grido disperato, molto sad.
  7. Petal Supply, “Time”
    Qui c’è un synth “saltellante” che fa una progressione di accordi pazzesca e con un ritmo tutto suo, legato ad un semplice clap sui quarti, creano assieme questa cosa elastica che sprigiona energia pura.
  8. Mc Boing, “Boing Beat”
    Si vola, Mc Boing rappresenta l’euforia pura della dancefloor.
  9. 813, “Biscuit Place”
    Pc music con il classico tocco “fun”, è pieno di sweeps di synth qua e là che fanno da contorno ad un arrangiamento forte, sembra di essere dentro un gioco.
  10. six impala, “L0V3L0V3L0V3L0V3L0V3L0V3”
    Loro sono i maghi della struttura, hanno canzoni ricche di elementi e alternano continuamente parti ultradance, silenzi, sound design; è difficile annoiarsi ascoltandoli.
  11. A Journey Of Force, “Aamourocean”
    Nostalgia hardcore/trance, sentimento puro.
  12. Danny L Harle, “Ti amo”
    HUGE DANNY.
  13. Henrik the Artist, “Perfect workout”
    Canzone da workout pre-party, per arrivare pronti a bere.
  14. Slow Magic, EASYFUN, “Wildfire (EASYFUN remix)”
    Ritornello che esplode come fuochi d’artificio che ti lasciano a bocca aperta.
  15. S3RL, “Genre Police”
    S3RL, la giusta dose di ignoranza e spensieratezza necessaria per vivere.
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