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13:19 giovedì 20 agosto 2026
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.

Herbie Hancock ha detto che non fa un album da 15 anni perché si distrae continuamente con YouTube

«Sono vittima di questa cosa, ma che ci vuoi fare, è la vita», ha detto in un'intervista a Bbc.

24 Marzo 2025

In una recente intervista a Bbc, Herbie Hancock ha parlato del suo rapporto con la tecnologia, dalla sua opinione sull’AI e di che enorme distrazione sia per lui YouTube. A Bbc, Hancock ha detto che è questa la ragione per la quale sono quindici anni che non fa uscire un disco nuovo: «Sono vittima di questa cosa, ma che ci vuoi fare, è la vita», spiega. Anche le leggende della musica, dunque, affrontano le sfide che affrontiamo noi comuni mortali e le perdono proprio come noi comuni mortali. «Sono finito in vari rabbit hole su YouTube. Molti. Nuovi software di scrittura musicale, video sulla salute, cose tecnologiche».

Nella stessa intervista, Hancock – che oltre che genio della musica è anche laureato in ingegneria – ha espresso anche il suo entusiasmo per l’intelligenza artificiale. «Ho la sensazione che l’AI ci aiuterà a capire e ad avvicinarci a diventare persone eticamente responsabili che si aiutano a vicenda, invece di ferirsi o uccidersi a vicenda». È sempre curioso scoprire le opinioni di persone così anziane su un fatto così contemporaneo come l’AI: Hancock si schiera dunque con i tecno ottimisti, il fronte opposto a quello che si era scelto Henry Kissinger, che invece era convinto che ChatGPT avrebbe portato all’apocalisse.

Discussioni sull’AI a parte, c’è da sperare – se davvero, prima o poi, vogliamo ascoltare un suo nuovo disco – che Hancock non scopra mai che uno dei più buffi rabbit hole di YouTube riguarda proprio lui e, ovviamente, Miles Davis. C’è un video, infatti, con quasi cinque milioni di visualizzazioni, che mostra un momento di evidente tensione tra lui e il principe delle tenebre durante un concerto a Milano nel 1964. Nel video si vede Davis che suona e che a un certo punto si interrompe bruscamente per lanciare un’occhiataccia a Hancock. Da sempre i fan si chiedono: ma che avrà fatto Hancock per far incazzare così Davis? La verità è che non lo sa nemmeno Hancock: «Un sacco di volte restavo sorpreso quando scoprivo le cose che facevano arrabbiare Miles. Spesso non me ne rendevo nemmeno conto».

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