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07:34 martedì 25 agosto 2026
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e dal Guardian, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.

La prossima serie di Hbo sta facendo arrabbiare molta gente

01 Agosto 2017

Hbo, il prestigioso canale via cavo divenuto sinonimo di serie di qualità e che ha prodotto, tra le altre cose, Game of Thrones  e i Soprano, ha annunciato che sta lavorando a una nuova serie: si chiamerà Confederate e sarà un’ucronia, ambientata in un mondo post-guerra civile americana, dove il conflitto è stato vinto dal sud schiavista anziché dal nord abolizionista. Questo progetto sarà affidato ai due showrunner di Game of Thrones, David Benioff e D.B. Weiss, visto che la popolare serie fantasy si appresta a chiudere i battenti: attualmente sta andando in onda la settima stagione e i produttori hanno annunciato che l’ottava sarà l’ultima.

Non appena il network ha dato l’annuncio, si sono sollevate varie proteste e alcuni attivisti afroamericani, soprattutto donne, hanno lanciato su Twitter l’hashtag #noconfederate: quello che obiettano è il tema stesso della serie, che sarebbe ambientata appunto in un mondo dove gli schiavisti hanno vinto. Tra le questioni che preoccupano, c’è il fatto che la serie possa in qualche modo sfruttare la sofferenza dei neri durante la schiavitù e che dia l’impressione che l’oppressione delle minoranze etniche sia un fatto da relegare nelle ucronie, e non qualcosa che sussiste ancora oggi. Altri ancora temono che uno show del genere rischi di solleticare certe pulsioni razziste, già rafforzate dal clima creato dall’amministrazione Trump.

Le ucronie, o storie alternative, non sono rare in televisione: recentemente la Bbc ha mandato in onda una miniserie, intitolata SS-GB, ambientata in un universo parallelo dove la Germania nazista ha (quasi) vinto la Seconda guerra mondiale e ha occupato militarmente la Gran Bretagna. Il caso di Confederate è però reso particolarmente delicato dal fatto che a capo del progetto è stata messa la squadra di Game of Thrones, percepito come uno show “di bianchi per bianchi”. Inoltre la rappresentazione della schiavitù è un soggetto particolarmente delicato per la televisione americana. Per esempio la serie The Handmaid’s Tale, tratto dall’omonimo romanzo distopico di Margaret Atwood, ha eliminato per scelta ogni riferimento alla segregazione razziale, che invece era presente nel libro: i produttori avevano spiegato che non volevano correre il rischio di sembrare una serie razzista, anziché una serie che parlava di razzismo.

Nell’immagine: La bandiera confederata sventola in un edificio pubblico del South Carolina: nel 2015 la governatrice ha abolito il suo utilizzo (Getty Images)
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