Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Il blockbuster putiniano con protagonista un supereroe metà uomo e metà orso
I 150 secondi di Guardians mostrano scene di guerra, aerei militari che solcano il cielo, supereroi metà orsi e metà uomini (che cambiano la percentuale di uomo e di orso a seconda del caso) su un sottofondo di musica classica. Da quel che si capisce della trama, il governo – russo, in questo caso – ha reclutato una serie di supereroi per combattere un personaggio malvagio che sta cercando di radere al suolo Mosca, e che è anche il responsabile della mutazione genetica di quei supereroi, ai tempi della Guerra fredda.

Il film, opera della casa di produzione moscovita Enjoy Movies e diretto dal regista armeno Sarik Andreasyan, ha tutti i connotati del blockbuster movie più consueto, americano, ma quando nel teaser si vede un orso gigante con un mitra gigante legato sulla schiena, beh, diventa chiaro che Guardians va un po’ oltre i canoni, oltre a diventare una metafora su pellicola del nuovo corso nazionalista del presidente Vladimir Putin. Il lungometraggio sarà nei cinema russi a partire dal 23 febbraio.
Molly Rogers ha detto che per la prima volta nella sua carriera si è trovata ad affrontare un eccesso di scelta che l'ha costretta a scartare molti capi nonostante fossero perfetti.
Il sindaco ha appena sigillato la centomillesima buca della sua amministrazione, un traguardo raggiunto nei cento giorni dall'insediamento. E di cui va molto fiero.