Hype ↓
18:23 venerdì 27 febbraio 2026
Una racconto distopico in cui l’AI distrugge l’economia mondiale ha causato una perdita di 200 miliardi sul mercato azionario Secondo alcuni si è trattato di una coincidenza. Secondo altri, il racconto ha mandato nel panico gli investitori e stravolto i mercati per un giorno intero.
Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.
Paramount è riuscita a prendersi Warner, ma adesso dovrà pagare quasi tre miliardi di penale a Netflix Che si vanno ad aggiungere ai 77 che spenderà per completare l'acquisizione. Che comunque potrebbe non completarsi, se l'Antitrust non darà il via libera. E in questo caso, Paramount dovrà pagare altri 7 miliardi di multa.
Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.
I prezzi dei club di Berlino sono aumentati così tanto che è stato necessario inventarsi il termine technoinflazione Tutto è partito dal Berghain, ovviamente, che negli ultimi tre anni ha aumentato il costo del biglietto del 20 per cento. E tutti gli altri hanno seguito.
Nanni Moretti ha annunciato che voterà No al referendum sulla giustizia con una storia Instagram molto morettiana «Al referendum voto no cari saluti» ha annunciato sul social, in una storia che secondo tanti è un rimando anche a Caro diario.
L’avvocato di Maduro si è lamentato del fatto che Maduro non lo sta pagando per colpa delle sanzioni statunitensi al Venezuela Quando ha accettato di difendere in tribunale i coniugi Maduro, l'avvocato Barry Pollack non immaginava che avrebbe dovuto farlo gratis.

La presentazione di Queer è diventata una discussione sull’omosessualità di James Bond

04 Settembre 2024

Che questa sia forse la maniera con la quale Luca Guadagnino vuole farci capire che tra i suoi numerosissimi nuovi progetti c’è pure un film di 007? Il regista ha dato l’impressione di avere le idee chiare sulle priorità dell’agente al servizio segreto di Sua maestà: «L’importante è che porti a termine le sue missioni», ha spiegato Guadagnino. Ora, vi chiederete (giustamente): ma cosa c’entra James Bond con Queer, il nuovo film di Guadagnino, presentato ieri alla Mostra del cinema di Venezia? C’entra, perché il protagonista di Queer è Daniel Craig – che, secondo il direttore artistico della Mostra Alberto Barbera, in questo film dà la migliore interpretazione della sua carriera – e Daniel Craig è l’attore che ha restituito a James Bond lo status di icona cinematografica, di stile, di mascolinità. Craig lo sa, è abituato: ovunque vada, qualsiasi cosa faccia, con chiunque parli, la domanda sul prossimo James Bond (che ancora deve essere annunciato) gli verrà posta. Anche a Venezia, durante la conferenza stampa di presentazione di Queer, è andata così.

La domanda è stata questa: «Pensi che il prossimo James Bond possa essere gay?». La risposta di Craig è stata brevissima e assai esplicativa: sorrisetto, sospiro, occhi alzati al cielo. Evidentemente non ne può più di sentir parlare di 007. È dovuto intervenire Guadagnino, quindi (oggi il mestiere di regista è anche questo: intrattenere i giornalisti, trasformare le conferenze stampa in potenziali contenuti social), autore di un breve monologo che è finito nei feed social di tutti gli appassionati di cinema. «Ragazzi, per una volta, comportiamoci da adulti», ha esordito il regista, che ha poi dimostrato una sorprendente dimestichezza nel maneggiare la psicologia del personaggio James Bond: nessuno può avere la presunzione di conoscere i desideri dell’agente segreto, ha detto Guadagnino. Figuriamoci di deciderne l’identità, l’orientamento, le preferenze sessuali. Risate, applausi, soprattutto di Craig, seduto lì accanto a lui. «L’importante è che svolga le sue missioni come si deve. Detto questo…», detto questo, procediamo con il motivo per il quale siamo qui, ha fatto capire Guadagnino: parlare di Queer.

E a proposito di Queer: le prime recensioni confermano quello che del film si era intuito: il film è splendido dal punto di vista visivo («perché Guadagnino non fa film brutti», come ha scritto il critico del Time Kevin Maher nella sua recensione); ci sono molte e molto esplicite scene di sesso; l’interpretazione di Daniel Craig è probabilissimo gli valga una candidatura all’Oscar per il Miglior attore protagonista: «Magnifico», così lo ha definito Peter Bradshaw sul Guardian. Non sono mancate però le recensioni negative, e anche un paio di stroncature, come quella di Alison Wilmore su Vulture – che ha definito Queer come un film fatto per piacere soltanto al suo regista – o, ancora, quella di Maher sul Time, che sì, riconosce a Guadagnino i suoi meriti quando si tratta di estetica ma lo critica duramente su questioni narrative: Queer, scrive, è un film in cui succedono così poche cose che è difficile alla fine spiegare qual è la sua storia.

Articoli Suggeriti
Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie

La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.

Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo

Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.

Leggi anche ↓
Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie

La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.

Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo

Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.

Il momento più commentato della prima serata di Sanremo è stato un refuso in una grafica nella quale la repubblica è diventata “la repupplica”

L'errore è stato corretto abbastanza velocemente. Ma non abbastanza per evitare ore di scherno sui social.

Di questo Sanremo non si riesce nemmeno a ridere, neanche involontariamente

La prima serata del Festival è passata senza infamia e senza lode, tra diverse canzoni dimenticabili e pochi (per fortuna) siparietti imbarazzanti. Una certezza però ce l'abbiamo: Sanremo è tornato a essere una tradizione, noiosetta come tutte le tradizioni.

La bandiera di One Piece è arrivata anche a Sanremo grazie a Tommaso Paradiso

Il cantante è un fan sfegatato del manga di Eiichiro Oda e ha deciso di portarsi questa sua passione anche sul green carpet dell'Ariston.

Giorgia Meloni ha dovuto pubblicare un comunicato stampa ufficiale per smentire le voci di una sua partecipazione a Sanremo

È stata costretta a farlo perché da giorni questa voce circolava insistentemente, tanto che i giornalisti hanno anche chiesto a Carlo Conti se fosse vera.