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10:43 sabato 7 novembre 2026
In un modo molto herzoghiano, Werner Herzog ha rivelato che il suo prossimo film è un documentario su Karl Bushby, l’uomo che ha impiegato 28 anni per fare il giro del mondo a piedi Il regista lo ha detto a Hull, nel giorno del ritorno a casa di Karl Bushby dopo 50mila chilometri a piedi: «Questa è la fine del mio nuovo film», ha detto, che si intitolerà Walk of Life.
Un romanzo di 700 pagine scritto nell’Ottocento sta facendo litigare furiosamente i polacchi progressisti coi polacchi tradizionalisti Una miniserie Netflix e un film campione d’incassi hanno riportato al centro del dibattito La bambola di Bolesław Prus, il classico che generazioni di polacchi hanno letto a scuola
Dopo aver scelto il tema più controverso di tutti (John Galliano), il Met Gala ha provato a rimediare scegliendo quello più noioso di tutti Il tema del prossimo Met Gala sarà “extraORDINARY: Fashion and the Poetics of the Everyday”, una mostra sugli abiti di tutti i giorni che prende il posto di quella su Galliano.
Le nuove assunte del Comune di Tokyo sono due capre a cui è stato affidato il campito di “curare” il prato attorno alla stazione Cioè, di brucare il prato attorno alla stazione di Yotsuya. Lavoro in cui Nagi e Pokke si sono fin qui dimostrate impeccabili.
Dopo che Trump l’ha definita «un cesso di Paese», la Norvegia ha risposto pubblicando una lista dei suoi bagni pubblici più belli L'Agenzia nazionale del Turismo norvegese ha pubblicato un articolo intitolato «Questi sono i cessi migliori del mondo?». E, in effetti, nel Paese ci sono davvero dei bellissimi bagni pubblici.
Rob Sand faceva il modello per Prada, ora è il primo democratico dopo vent’anni a diventare governatore dell’Iowa A lui, però, non piace che si parli del suo passato sulle passerelle di Milano e Parigi. Anche perché i suoi avversari lo hanno usato e lo usano contro di lui.
Un regista sta girando un film sulla gentrificazione a Milano che inizia così: un regista frustrato deve girare uno spot per il Comune di Milano sulla riqualificazione di un quartiere Si intitola La piccola illusione, l'ha diretto Fabrizio Recchi è un cortometraggio indipendente e si finanzia con un crowdfunding in cui le ricompense si chiamano "Subaffitto in nero" e "Attico vista cantiere".
Forse stavolta non dovremo aspettare dieci anni per vedere il nuovo film di Jonathan Glazer Il regista lo ha rivelato quasi per caso al New York Film Festival: dettagli non ne ha dati, però ha detto che è già a buon punto con la scrittura.

Ma quanti film sta facendo Luca Guadagnino?

14 Maggio 2024

Negli ultimi mesi ci siamo ormai abituati a vedere il nome di Luca Guadagnino attaccato a qualsiasi nuovo progetto di Hollywood. E con qualsiasi intendiamo davvero qualsiasi: dopo il successo di Chiamami col tuo nome, negli Stati Uniti sembrano aver deciso che Guadagnino è il regista totipotente, quello che può girare qualsiasi film a prescindere da storia, genere, attori, ambientazione. Se ha (ri)fatto Suspiria, si saranno detti i produttori di Hollywood, può rifare anche Scarface. E infatti per un periodo Guadagnino era dato per certo come regista del remake di Scarface. Che, vale la pena ricordarlo, è un gangster movie, quanto di più lontano da tutto quello che il regista ha fatto fin qui.

Dal progetto Scarface Guadagnino alla fine si è tirato fuori, ma non certo per mancanza di voglia: è che pure la sua giornata è fatta di 24 ore, pure il suo anno conta 365 giorni e quindi nemmeno lui può fare davvero tutto. Quindi alla fine Guadagnino è stato costretto ad abbandonare un film per concentrarsi su gli altri circa dieci che gli restano. Per esempio: da Deadline abbiamo appreso oggi che in estate comincerà le riprese di After the Hunt, un thriller che avrà come protagonisti Julia Roberts e (pare, l’ufficialità ancora manca) Andrew Garfield. Fino a ieri, sembrava invece che il prossimo progetto di Guadagnino sarebbe stato l’adattamento di Camere separate di Pier Vittorio Tondelli (in questo caso l’attore protagonista è invece già scelto: sarà Josh O’Connor, che vedremo se anche in questo caso ci fornirà un nuovo esempio di quella bellezza zozza con la quale ormai lo identifichiamo).

Ma il Guadagnino-verse continua a espandersi, anche oltre il cinema. Durante l’ultima Mostra del cinema di Venezia, per esempio, era stato avvistato mentre chiacchierava con Jacob Elordi. Argomento della conversazione: un possibile casting di Elordi nella serie tv basata su Le schegge di Bret Easton Ellis, adattamento del quale Guadagnino è ovviamente il regista. Fresco del buon successo riscosso da Challengers, Guadagnino ha scelto di continuare il sodalizio con lo sceneggiatore Justin Kuritzkes affidando a lui anche la scrittura di Queer, altro adattamento letterario, trasposizione su schermo grande del romanzo omonimo di Wlliam S. Burroughs, protagonista Daniel Craig, che stando alle indiscrezioni fin qui circolate potrebbe essere presentato in anteprima a Venezia. Una persona normale a questo punto direbbe: può bastare così, per un po’ di tempo non prendo altri lavori. E invece, senza che nessuno glielo abbia nemmeno chiesto, Guadagnino ha pure finito di scrivere un sequel di Chiamami col tuo nome, una prosecuzione della storia dei personaggi di Timothée Chalamet e Armie Hammer (per quest’ultimo sarà difficile accettare la parte, visti i suoi trascorsi giudiziari e la reputazione distrutta). Ah, e poi: un adattamento del Signore delle mosche di William Golding. E vedremo domani che novità ci saranno, vale a dire quale nuovo film Guadagnino accetterà di dirigere.

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