Lo hanno fatto con un video in cui mostravano i colpi di Stato in Cile, Bolivia, Congo (solo per citarne alcuni) e poi i bombardamenti su Gaza e Iran.
L’Ungheria ha approvato una legge per vietare il Pride
E l'ha definita una misura a tutela dell'infanzia.
Aggiornamento del 18 marzo
Nonostante le proteste dell’opposizione, che durante la votazione ha acceso fumogeni rossi in aula, il Parlamento ungherese ha approvato la legge che vieta il Pride con 136 voti a favore (quelli di Fidesz e del Partito popolare cristiano democratico) e 27 contrari.
Probabilmente ringalluzzita dalle prodezze americane, l’Ungheria ha deciso di ricordare al mondo che in fatto omo-bi-lesbo-transfobia non ha niente da imparare da nessuno. La coalizione di governo – composta dal Fidesz di Viktor Orbán e dal Partito popolare cristiano democratico – ha presentato infatti un disegno di legge per vietare il Pride di Budapest. Nel caso in cui gli organizzatori decidessero di tenere un Pride “illegale”, nel ddl è prevista anche la possibilità per le autorità locali di usare software di riconoscimento facciale per identificare i partecipanti e perseguirli legalmente. Come riporta il Guardian, è quasi sicuro che il ddl venga approvato: la coalizione di governo ha i due terzi dei seggi in Parlamento, numeri più che sufficienti.
Questa nuova legge è un derivato di una già esistente, la cosiddetta legge “a difesa dei bambini”, entrata in vigore nel 2021. Prevede, questa legge, il divieto di «mostrare o promuovere» l’omosessualità ai minori di 18 anni. Con questa aggiunta proposta dal Parlamento, le persone che partecipano al Pride rischierebbero una multa di 200 mila fiorini ungheresi (circa 400 euro), che le autorità verseranno poi in un fondo per finanziare ulteriori attività “a difesa dei bambini”. Gli organizzatori del Pride di Budapest hanno ovviamente condannato il disegno di legge, definendolo per quello che è: l’ennesimo tentativo di restringere le libertà personali e collettive di una minoranza già pesantemente discriminata in Ungheria. Al momento, il Budapest Pride resta in programma: è previsto per il 28 di marzo, sarà il trentesimo anniversario.
Il termine non è nuovo ma è stato definitivamente sdoganato in questi mesi, con tanto di manifestazione in Piazza Duomo a Milano a cui ha aderito anche la Lega di Salvini. E, con l'avvicinarsi delle elezioni, sarà sempre più al centro del dibattito pubblico.
E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.