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I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
ll Monte Bianco è diventato più alto ma questa non è una bella notizia come ci piacerebbe pensare In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.
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Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha detto che Mina è stata una delle più importanti ispirazioni per Dopamine Chamber «Sono davvero innamorato della sua musica. Mi ha aiutato a trovare quel senso di umanità che volevo infondere in questo disco».
Il governo di Netanyahu adesso sta litigando anche con il Board of Peace di Trump Ad agosto il Board of Peace ha affidato a un'azienda americana il primo cantiere di "New Gaza". Due mesi dopo Israele non ha ancora fatto entrare né i camion né gli operai.
Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.

Attorno al Golden Gate Bridge è stata installata una rete per impedire i suicidi

04 Gennaio 2024

The Bridge – Il ponte dei suicidi è un documentario del 2006 diretto da Eric Steel che parla proprio del Golden Gate Bridge, il luogo dove, almeno fino ad ora, si registrava il più alto numero di suicidi al mondo. Secondo quanto raccontato da Steel nel controverso documentario – la scelta del regista di utilizzare le riprese di veri suicidi (23, quasi tutti quelli dell’anno 2004, quando se ne sono verificati 24) è stata giudicata immorale e voyeuristica da molti –  la ringhiera del ponte è così bassa che potrebbe essere scavalcata da un bambino di 7 anni. Era da quasi dieci anni che le famiglie delle vittime e altri attivisti chiedevano di installare una barriera di protezione, discutendo con chi non tollerava un’intervento simile su un’opera architettonica così importante. I lavori erano iniziati nel 2018, ma hanno subito molti ritardi. Ora, finalmente, come hanno annunciato diverse testate, tra cui il Guardian, la barriera è stata completata: «Siamo lieti di annunciare che, a partire dall’1 gennaio 2024, il Golden Gate Bridge dispone di una barriera fisica continua installata sull’intera lunghezza della campata di 1,7 miglia», ha comunicato Paolo Cosulich-Schwartz, direttore delle relazioni pubbliche per il Golden Gate Bridge. Golden Gate Bridge Highway and Transportation District, l’entità che sovrintende alla struttura. «La rete sta già funzionando come previsto per salvare vite umane e scoraggiare le persone dal venire sul ponte per farsi del male».

All’inizio la Bridge Rail Foundation (il gruppo composto dai genitori delle vittime nel 2006) ha combattuto per aumentare l’altezza della ringhiera del ponte, una proposta che ha sempre incontrato una ferma e decisa opposizione perché avrebbe bloccato l’ampia vista della baia. Osservando il successo delle reti di protezione in luoghi come Berna, in Svizzera, il gruppo ha suggerito qualcosa di simile: finalmente la loro proposta è stata approvata. Le reti sono posizionate a 6 metri dall’impalcatura del ponte e non sono visibili dalle auto che attraversano il ponte, ma dai pedoni sì. Sono state costruite con acciaio inossidabile e quindi saranno in grado di sopportare l’acqua salata, la nebbia e i forti venti che spesso avvolgono la struttura arancione all’imbocco della Baia di San Francisco. La barriera sta già funzionando come sperato, ha detto Cosulich-Schwartz: quando il progetto si è avvicinato al completamento nel 2023, il numero di persone che si sono lanciate è diminuito di oltre la metà.

Le reti, infatti, non hanno il solo scopo di salvare chi salta, ma anche quello di dissuadere le persone dal saltare: «È una rete metallica in acciaio inossidabile, quindi è come saltare in una grattugia», ha detto all’Associated Press Dennis Mulligan, direttore generale del distretto del ponte. «Non è morbido. Non è di gomma. Non si allunga. Vogliamo che la gente sappia che se vieni qui, e salti, ti farai molto male». I vigili del fuoco nelle contee di San Francisco e Marin verranno addestrati al salvataggio di chi vorrà saltare comunque. Sul ponte, i membri di una pattuglia lavorano incessantemente per individuare le persone che vorrebbero suicidarsi e per impedire loro di saltare. Secondo quanto riportato da Mulligan, l’anno scorso avrebbero dissuaso 149 persone.

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