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Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
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L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
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Nel primo trailer del Gladiatore II succede di tutto

09 Luglio 2024

Qualche mese fa le donne di internet rimasero sconvolte nello scoprire quanto spesso gli uomini pensano all’Impero romano. Andrebbe rifatta adesso, quella stessa domanda, a poche ore dall’uscita del primo trailer del Gladiatore II: quanto spesso pensi all’impero romano dopo aver visto Paul Mescal coperto di terra e sangue, Pedro Pascal bardato in toghe bianche e allori d’oro, il Colosseo riempito d’acqua in occasione di una naumachia (le battaglia navali), un rinoceronte che parte alla carica di gladiatori terrorizzati?

Per tantissimo tempo è sembrato che un sequel del Gladiatore non si sarebbe mai fatto, ma nel frattempo Ridley Scott si è appassionato ai film storici (prima The Last Duel, poi Napoleon, nel mezzo la “divagazione” House of Gucci) e si è convinto a provare l’impresa. Non potendo contare sul ritorno di Russel Crowe – che ha sempre detto di non aver mai avuto nessun interesse nel progetto, anche perché gli toglierebbe tempo dal tour con la sua band e dal suo hobby di guida turistica all’Italia – Scott ha deciso di mettere al centro della storia Lucius (Paul Mescal), il figlio di Lucilla, il nipote del Commodo interpretato nel primo film da Joaquin Phoenix. Il gladiatore II è ambientato diversi anni dopo gli eventi del primo film: Lucius è diventato grande, ha passato l’adolescenza e la gioventù in Numidia, dove la madre lo ha spedito per tenerlo al sicuro dai tumulti e dagli intrighi della capitale imperiale. Per qualche ragione, Lucius torna a Roma come gladiatore, e da qui comincia la storia del Gladiatore II, che passa poi per l’incontro con il personaggio interpretato da Mescal e quello interpretato da Denzel Washington.

Nelle prime foto ufficiali del film pubblicate da Vanity Fair e adesso in questo trailer si nota la consapevolezza che Scott ha del sex appeal di Mescal: la cinepresa indugia volentieri sugli addominali che l’attore ha scolpito appositamente per il film, sulle braccia, sulle gambe. D’altronde, il regista ha detto di essere diventato fan dell’attore dopo averlo visto in Normal People. Vedremo se Scott riuscirà, in questo film, a unire queste due parti della carriera di Mescal: quella fondata sul corpo attraente e quella basata invece su una certa malinconia del volto, che tutti abbiamo imparato a conoscere in Aftersun e anche in Estranei. Lo scopriremo il 14 novembre, giorno in cui il film arriverà nelle sale italiane, con una settimana abbondante di anticipo rispetto agli Stati Uniti, dove invece uscirà il 22 novembre. Nel frattempo, possiamo ricominciare a pensare all’Impero romano, anche più spesso di prima, e per un motivo nuovo.

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