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20:36 giovedì 27 agosto 2026
Dopo 25 anni di attesa, il regista di Donnie Darko ha finalmente pronto il sequel, solo che non è un film ma un romanzo epistolare di 800 pagine sui viaggi nel tempo Richard Kelly, regista, sceneggiatore e adesso anche scrittore, ha già detto che questo è solo il primo passo nell'esplorazione dell'universo di Donnie Darko.
Il pezzo di ghiacciaio che ha causato le inondazioni in Tibet e Nepal era talmente grosso che quando si è schiantato al suolo ha provocato un terremoto Una scossa di magnitudo 5.2 aveva fatto pensare a un sisma. Solo dopo si è capito che tutto era iniziato con un pezzo di ghiacciaio precipitato a valle.
La grande retrospettiva che sta per arrivare allo Stedelijk Museum di Amsterdam è l’occasione per conoscere e celebrare davvero Yayoi Kusama Dall'11 settembre al 17 gennaio 2027 l'esposizione ripercorrerà oltre settant'anni di carriera, dalle enormi e ipnotiche tele alle famosissime installazioni di specchi.
Il modo perfetto di ricordare Tim Curry è andare a rivedere The Rocky Horror Picture Show al Cinema Mexico di Milano, dove è in programmazione ininterrottamente da 45 anni Il Mexico è una delle pochissime Rocky Horror House del mondo: dal 1981, quasi ogni venerdì, il film torna sul grande schermo. E tornerà anche adesso che Tim Curry non c'è più, per celebrarlo e ricordarlo.
Un sito sta raccogliendo tutte le elegie funebri scritte dai giornalisti palestinesi per i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani Si chiama The Living Record e permette di ascoltare la voce e le parole dei giornalisti di Gaza, mentre ricordano i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani.
Un fotografo, una pittrice, una casa d’aste e una galleria d’arte si stanno facendo causa per la famosa foto in cui Liam Gallagher dà un bacio a Noel Justin Thomas accusa Elizabeth Peyton di plagio e la David Zwirner Gallery e Sotheby’s di aver provato a trarre guadagno da questo plagio.
Sempre più miliardari stanno comprando casa in Patagonia perché si sono convinti che lì sopravviveranno alla fine del mondo A convincerli sono stati quattro fattori: isolamento, capacità di produrre di cibo, capacità di produrre energia e abbondante disponibilità d’acqua.
Dolly Parton verrà ricordata anche come una delle più agguerrite sindacaliste nella storia dell’industria musicale La cantautrice è stata una lavoratrice della musica e non ha mai smesso di usare il proprio potere per tutelare chi suonava al suo fianco.

George Reeves

04 Maggio 2011

Over The Top: Gorge Kefer Brewer nasce il 5 gennaio del 1914 a Woolstock, piccola cittadina dell’Iowa. Poco dopo, i suoi genitori si separarono e lui rimane con la madre, Helen Lescher. Una volta arrivati in California, il piccolo George viene adottato da Frank Bessolo, secondo marito della donna. Sfortunatamente, quindici anni dopo, Bessolo lascia la famiglia. La madre trova che sia una buona idea mentire al figlio, dicendogli che quello che lui per altro crede essere il suo padre biologico, si è ucciso. Notizia che, letta col senno di poi, diventa particolarmente inquietante. In questi anni George comincia a recitare in piccoli spettacoli teatrali al Pasadena Junior College. La sua carriera cinematografica comincia nel 1939. Interpreta uno dei corteggiatori di Rossella O’Hara in Via col Vento, dove viene accreditato per la prima volta col suo nome d’arte, ovvero George Reeves. L’anno successivo si sposa con Ellanora Needles. Dopo qualche piccola parte in altri film, nel 1943 gli tocca fare la sua parte nell’esercito. Finisce nella famosa First Motion Picture Unit, un’unità composta sola da persone che lavoravano nel mondo del cinema. Durante la guerra, muore Mark Sendrich, il regista che lo aveva diretto in Sorelle in Armi e che voleva fare di lui una stella. Una volta tornato a casa si separa dalla moglie e ricomincia a recitare. Nel 1951, dopo aver preso parte a Rancho Notorious di Fritz Lang, gli viene offerto il ruolo che gli cambierà la vita. Veste i panni del più famoso eroe dei fumetti nel film Superman And The Mole Man. La pellicola funziona da pilota per una serie televisiva intitolata Adventures of Superman. Inizialmente Reeves non vuole abbassarsi a recitare per la televisione, all’epoca considerata decisamente inferiore rispetto al cinema, ma la serie diventa immediatamente famosissima e trasforma Reeves in un idolo per tutti i bambini d’America.

The Original Sin: La vita da Superman è dura, ma Reeves si mette d’impegno per non tradire la fiducia dei suoi tanti ammiratori. In una folle sovrapposizione tra realtà e finzione, l’attore si lega indissolubilmente al suo personaggio. Bello, sportivo, atletico, gioca molto con l’impersonificazione con il supereroe. Non si fa mai vedere fumare o bere dai bambini, fa il simpatico con chiunque e si batte coi produttori affinché il resto del cast di Adventures of Superman abbia la sua stessa paga. Fuori dal set, mantiene un bassissimo profilo. Si sa poco di lui, se non che in questo periodo ha una storia d’amore con la bella Toni, moglie del potentissimo Eddie Mannix, vice presidente della Metro-Goldwyn-Mayer. I due insieme raccolgono fondi per la ricerca sulla miastenia gravis, una malattia autoimmune neuromuscolare. Tutto sembra andare per il meglio. Poi un giorno George Reeves si sveglia, ed ha quarant’anni. Certo, non sono tanti. A meno che il vostro lavoro non sia fare Superman in televisione. Adventures of Superman ha un successo enorme, ma stoppa la carriera dell’attore per ben sei stagioni, dal 1951 al ’58, per un totale di 104 episodi. Come prevedibile la qualità del prodotto è inversamente proporzionale alla circonferenza del ventre di Reeves, che col tempo si fa sempre meno adatto per interpretare l’imbattibile Uomo di Ferro. L’attore comincia a odiare il suo personaggio e cerca di recitare in altri progetti. A quanto pare però nessuno se la sente di ingaggiare quello che agli occhi di tutti non è un vero attore, ma un vecchio in grado solo di indossare un costumino da supereroe. I soldi, come i lavori, cominciano a scarseggiare, mentre le bottiglie bevute aumentano sempre di più. La sua storia d’amore con la Mannix finisce e al suo fianco troviamo la giovane e arrivista Leonore Lemmon, con la quale il nostro vuole convolare a giuste nozze.

I Want A Range Life: L’alto stile di vita di Reeves gli impone una scelta forzata quanto dolorosa: accetta di interpretare ancora una volta – per l’ultima volta – Superman. Il progetto è quello di girare un’ultima serie in Australia. Le riprese dovrebbero iniziare verso la fine del 1959, dopo il matrimonio con la Lemmon. Ma le cose non vanno come previsto. Il 15 giugno 1959, tre giorni prima delle nozze, Reeves e compagna passano la giornata a bere in compagnia di alcuni amici. I due litigano e, una volta tornati a casa, Reeves si chiude in camera sua, mentre la donna continua a far festa in salotto. Reeves, come un qualsiasi omarello, si trova costretto a scendere per chiedere ai suoi ospiti di fare meno confusione visto che non riesce a dormire. Le cose sembrano un po’ calmarsi e l’attore passo un po’ di tempo con i suoi amici: qualche drink e un po’ di chiacchiere. Poco dopo la mezzanotte si ritira nuovamente in camera sua. Verrà trovato morto per un colpo d’arma da fuoco qualche ora dopo. Il caso viene archiviato come un suicidio, ma col tempo sono spuntate teorie ben più complesse e addirittura qualche poco velata accusa alla futura moglie o a Eddie Mannix. Quello che è certo è che Reeves lasciò i suoi pochi averi alla sue ex compagna Toni Mannix a cui chiese di dare tutto in beneficenza. La Lemmon, che evidentemente puntava a una forte eredità, si rivolse ad avvocati e portò il tutto in tribunale, ma senza ottenere alcun risultato. Qualche anno dopo si trasferirà a New York dove berrà fino alla morte. La storia di George Reeves è raccontata nel film Hollywoodland dove ha interpretarlo è Ben Affleck, che grazie a questo ruolo ha ottenuto la Coppa Volpi al Festival del Cinema di Venezia del 2006.

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