Hype ↓
01:15 venerdì 29 maggio 2026
Firenze ha aumentato moltissimo le zone della città in cui è vietato aprire nuovi B&B e fare affitti brevi Nelle zone ora incluse nel blocco ci sono 67 mila abitazioni che ora non potranno essere destinate né all'uno né all'altro scopo.
Uno studio ha dimostrato che in un film è più probabile venga scelto come protagonista un uomo che si chiama Chris o un animale parlante piuttosto che una donna over 60 «Le donne sono metà della popolazione. E invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha commentato l'attrice Emma Thompson.
Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.
Il governo russo ha detto alle banche che devono difendere da sole le loro filiali e abbattere i droni ucraini a spese loro E lo ha fatto con una legge che lascia agli istituti finanziari la libertà di armare il proprio personale e addirittura comprare sistemi antidrone.
The Mandalorian and Grogu stava andando malissimo ma adesso sta andando benissimo Sembrava destinato al flop, ma improvvisamente il nuovo film del franchise di Star Wars e ha iniziato ad incassare molto in tutto il mondo.
La governatrice di Tokyo vuole che i lavoratori vadano in ufficio in pantaloncini e scarpe da tennis perché fa troppo caldo E anche per risparmiare sulla bolletta, visto che il costo dell'energia è aumentato moltissimo a causa della crisi nello Stretto di Hormuz.
Su YouTube stanno riscuotendo grandissimo successo gli audiolibri brutti, piratati e fatti con l’AI Un sondaggio del 2025 ha rilevato che il 35 per cento dei fruitori di audiolibri ha ascoltato almeno un titolo piratato su YouTube, e la maggioranza lo ha fatto perché era gratis.
Bezos ha detto che Mamdani dovrebbe smetterla di prendersela con i miliardari e il giorno dopo Mamdani ha intimato ad Amazon di pagare 9 milioni di dollari di multe stradali arretrate Multe comminate perché i fattorini lasciano i furgoni Amazon in mezzo alla strada, con il motore acceso, a inquinare.

La Generazione Z non crede nella crema solare

28 Maggio 2024

È frustrante vedere che anni di articoli sul corretto uso della crema solare e sul giusto rapporto con l’abbronzatura non sono serviti a granché: stando a un sondaggio pubblicato dall’American Academy of Dermatology in cui sono stati intervistati più di mille ragazzi e ragazze tra i 18 e i 26 anni, quasi un terzo degli interpellati si dice convinto che non ci sia alcun legame tra l’eccessiva esposizione ai raggi del sole e il cancro alla pelle. Come se non bastasse, il 37 per cento di questo campione di Gen Z ha ammesso di mettere la crema da sole se e soltanto se qualcuno insiste. E non finisce qui: questo mese negli Stati Uniti è stato pubblicato anche un altro sondaggio, questa volta dall’Orlando Health Cancer Institute, in cui scopriamo che il 14 per cento degli under 35 americani pensa che spalmarsi continuamente addosso la crema solare sia potenzialmente più pericoloso che scottarsi.

Risultato di questi due sondaggi è stato un articolo scritto da Caroline Hopkins sul New York Times. Titolo: “What Gen Z Gets Wrong About Sunscreen”, tentativo – a questo punto viene da dire disperato – di spiegare a ragazzi e ragazze quella che ormai dovrebbe essere un’autoevidenza: «Forse il miglior modo per esporsi al sole è non farlo», scriveva Silvia Schirinzi nel 2018. È  vero, come scrive Hopkins, che le persone intervistate per questi sondaggi sono troppo poche per trarre delle conclusioni definitive e generali sul rapporto della Gen Z con la crema solare. Ma è anche vero che i medici confermano che tra i loro pazienti più giovani vige un certo “lassismo” in materia di protezione solare. Lassismo che spesso porta a comportamenti che mettono a rischio la salute.

C’è da dire che è ingiusto prendersela soltanto con la Gen Z. E comunque almeno loro hanno la scusa della gioventù da poter usare per giustificare i loro comportamenti sconclusionati. Ma i Millennial, invece, che scusa hanno? Nessuna, eppure il 17 per cento dei Millennial interpellati nel sondaggio dell’American Academy of Dermatology non aveva idea che ci fosse un legame tra esposizione ai raggi solari e cancro alla pelle. Senza considerare che moltissimi hanno detto che secondo loro basta bere molta acqua per evitare le scottature, seguendo non si capisce quale processo fisiologico (la verità è che non dovremmo essere sorpresi: esattamente un anno fa scrivevamo che nonostante anni e anni di campagne di sensibilizzazione, tantissime persone ancora non aveva idea di come si usa davvero la crema solare). Almeno la Gen Z ha ancora tempo per imparare che la crema solare va messa sempre.

Articoli Suggeriti
La Cina ha lanciato degli embrioni nello spazio per scoprire se è possibile avere bambini spaziali

Un esperimento necessario per capire se i sogni di colonizzazione galattica dell'umanità sono davvero realizzabili o no.

Una risoluzione dell’ONU ha stabilito che i governi sono obbligati a fare tutto il possibile per combattere la crisi climatica

Risoluzione approvata con solo 8 voti contrari. Per la sorpresa di nessuno, tra chi si è opposto ci sono Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita, Iran, Israele, Bielorussia, Liberia e Yemen.