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22:45 venerdì 24 luglio 2026
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.
Una delle candidate al titolo di borsa dell’estate è una falsa Birkin fatta di plastica ma che sembra fatta di gelatina Si chiama Firkin, contrazione di Fake e di Birkin, appunto. Non costa neanche pochissimo: si va dai 30 ai 100 euro.
È in corso un boom delle vendite di cd, ma la maggior parte di chi li compra non possiede un lettore cd E allora perché li compra? Non certo per ascoltare musica ma per collezionare un oggetto. Ed esibirlo sui social, ovviamente.

La Generazione Z non crede nella crema solare

28 Maggio 2024

È frustrante vedere che anni di articoli sul corretto uso della crema solare e sul giusto rapporto con l’abbronzatura non sono serviti a granché: stando a un sondaggio pubblicato dall’American Academy of Dermatology in cui sono stati intervistati più di mille ragazzi e ragazze tra i 18 e i 26 anni, quasi un terzo degli interpellati si dice convinto che non ci sia alcun legame tra l’eccessiva esposizione ai raggi del sole e il cancro alla pelle. Come se non bastasse, il 37 per cento di questo campione di Gen Z ha ammesso di mettere la crema da sole se e soltanto se qualcuno insiste. E non finisce qui: questo mese negli Stati Uniti è stato pubblicato anche un altro sondaggio, questa volta dall’Orlando Health Cancer Institute, in cui scopriamo che il 14 per cento degli under 35 americani pensa che spalmarsi continuamente addosso la crema solare sia potenzialmente più pericoloso che scottarsi.

Risultato di questi due sondaggi è stato un articolo scritto da Caroline Hopkins sul New York Times. Titolo: “What Gen Z Gets Wrong About Sunscreen”, tentativo – a questo punto viene da dire disperato – di spiegare a ragazzi e ragazze quella che ormai dovrebbe essere un’autoevidenza: «Forse il miglior modo per esporsi al sole è non farlo», scriveva Silvia Schirinzi nel 2018. È  vero, come scrive Hopkins, che le persone intervistate per questi sondaggi sono troppo poche per trarre delle conclusioni definitive e generali sul rapporto della Gen Z con la crema solare. Ma è anche vero che i medici confermano che tra i loro pazienti più giovani vige un certo “lassismo” in materia di protezione solare. Lassismo che spesso porta a comportamenti che mettono a rischio la salute.

C’è da dire che è ingiusto prendersela soltanto con la Gen Z. E comunque almeno loro hanno la scusa della gioventù da poter usare per giustificare i loro comportamenti sconclusionati. Ma i Millennial, invece, che scusa hanno? Nessuna, eppure il 17 per cento dei Millennial interpellati nel sondaggio dell’American Academy of Dermatology non aveva idea che ci fosse un legame tra esposizione ai raggi solari e cancro alla pelle. Senza considerare che moltissimi hanno detto che secondo loro basta bere molta acqua per evitare le scottature, seguendo non si capisce quale processo fisiologico (la verità è che non dovremmo essere sorpresi: esattamente un anno fa scrivevamo che nonostante anni e anni di campagne di sensibilizzazione, tantissime persone ancora non aveva idea di come si usa davvero la crema solare). Almeno la Gen Z ha ancora tempo per imparare che la crema solare va messa sempre.

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