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16:41 sabato 21 febbraio 2026
Il video di Robert Kennedy Jr. e Kid Rock che prima fanno palestra, poi vanno in sauna, infine bevono del latte ha lasciato interdetti persino i trumpiani Nelle loro intenzioni, il video voleva essere un invito ad adottare uno stile di vita sano. A giudicare dalle reazioni, il messaggio non è passato granché.
Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha fatto una cover dei Massive Attack per la colonna sonora del film di Peaky Blinders E non solo: per il film, che uscirà nelle sale il 3 marzo e sarà su Netflix a partire dal 20, ha scritto anche due canzoni inedite.
Il primo film di Joachim Trier si trova su YouTube ed è un video di lui da ragazzo che fa skate con gli amici A 16 anni il regista di The Worst Person in the World e di Sentimental Value era un quasi professionista dello skate.
Abbiamo tutti il cuore spezzato per la storia di Punch, il cucciolo di macaco abbandonato da sua madre e scacciato dal suo branco Lui e il suo orango peluche sono diventati gli animali più famosi e amati di internet, con milioni di persone che negli ultimi giorni hanno condiviso l'hashtag #HangInTherePunch.
La paura di essere sostituiti dall’AI è ufficialmente una malattia e adesso ha anche un nome, “disfunzione da sostituzione dell’AI” I sintomi possono essere ansia, insonnia, paranoia, perdita di identità e possono manifestarsi anche in assenza di altri disturbi psichiatrici.
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Si è scoperto che una casetta in mezzo alle montagne vicino a Barcellona è in realtà un’opera di Antoni Gaudì Giusto in tempo per la ricorrenza dei 100 anni dalla morte del grande architetto catalano.
Nel suo nuovo video Lana Del Rey “omaggia” Sylvia Plath con una scena in cui mette la testa nel forno Dandoci un indizio dei rimandi nascosti in Stove, il possibile titolo dell'album che dovrebbe uscire tra poco più di tre mesi.

La Generazione Z non crede nella crema solare

28 Maggio 2024

È frustrante vedere che anni di articoli sul corretto uso della crema solare e sul giusto rapporto con l’abbronzatura non sono serviti a granché: stando a un sondaggio pubblicato dall’American Academy of Dermatology in cui sono stati intervistati più di mille ragazzi e ragazze tra i 18 e i 26 anni, quasi un terzo degli interpellati si dice convinto che non ci sia alcun legame tra l’eccessiva esposizione ai raggi del sole e il cancro alla pelle. Come se non bastasse, il 37 per cento di questo campione di Gen Z ha ammesso di mettere la crema da sole se e soltanto se qualcuno insiste. E non finisce qui: questo mese negli Stati Uniti è stato pubblicato anche un altro sondaggio, questa volta dall’Orlando Health Cancer Institute, in cui scopriamo che il 14 per cento degli under 35 americani pensa che spalmarsi continuamente addosso la crema solare sia potenzialmente più pericoloso che scottarsi.

Risultato di questi due sondaggi è stato un articolo scritto da Caroline Hopkins sul New York Times. Titolo: “What Gen Z Gets Wrong About Sunscreen”, tentativo – a questo punto viene da dire disperato – di spiegare a ragazzi e ragazze quella che ormai dovrebbe essere un’autoevidenza: «Forse il miglior modo per esporsi al sole è non farlo», scriveva Silvia Schirinzi nel 2018. È  vero, come scrive Hopkins, che le persone intervistate per questi sondaggi sono troppo poche per trarre delle conclusioni definitive e generali sul rapporto della Gen Z con la crema solare. Ma è anche vero che i medici confermano che tra i loro pazienti più giovani vige un certo “lassismo” in materia di protezione solare. Lassismo che spesso porta a comportamenti che mettono a rischio la salute.

C’è da dire che è ingiusto prendersela soltanto con la Gen Z. E comunque almeno loro hanno la scusa della gioventù da poter usare per giustificare i loro comportamenti sconclusionati. Ma i Millennial, invece, che scusa hanno? Nessuna, eppure il 17 per cento dei Millennial interpellati nel sondaggio dell’American Academy of Dermatology non aveva idea che ci fosse un legame tra esposizione ai raggi solari e cancro alla pelle. Senza considerare che moltissimi hanno detto che secondo loro basta bere molta acqua per evitare le scottature, seguendo non si capisce quale processo fisiologico (la verità è che non dovremmo essere sorpresi: esattamente un anno fa scrivevamo che nonostante anni e anni di campagne di sensibilizzazione, tantissime persone ancora non aveva idea di come si usa davvero la crema solare). Almeno la Gen Z ha ancora tempo per imparare che la crema solare va messa sempre.

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