Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Gene Wilder e Mel Brooks ricordano il loro primo incontro
Gene Wilder e Mel Brooks sono una coppia cinematografica paragonabile, dice Slate, ai grandi sodalizi artistici come quello tra Robert De Niro e Martin Scorsese, Spike Lee e Denzel Washington, Julianne Moore e Todd Haynes, o Johnny Depp e Tim Burton. Alla notizia della morte di Wilder, Brooks ha definito l’attore uno dei «grandi talenti di questo tempo», ringraziandolo su Twitter con parole molto intense per il lavoro fatto nei suoi film e per l’amicizia.
Gene Wilder-One of the truly great talents of our time. He blessed every film we did with his magic & he blessed me with his friendship.
— Mel Brooks (@MelBrooks) 29 agosto 2016
C’è una scena di American Masters, nella puntata dedicata a Brooks di una serie di documentari della Pbs sui grandi maestri del cinema, in cui i due ricordano e in qualche modo celebrano il loro incontro. Brooks è incredibilmente grato a Wilder e lo elogia apertamente. Wilder addirittura quando l’intervistatore gli chiede se l’incontro con Brooks sia stato «importante» scoppia a ridere. A quel punto l’intervistatore gli domanda: «Cosa c’è di divertente?» e lui risponde: «Sarebbe come chiedere a Mosè se quando Dio gli ha parlato per la prima volta sia stato significativo per la sua vita».
Molly Rogers ha detto che per la prima volta nella sua carriera si è trovata ad affrontare un eccesso di scelta che l'ha costretta a scartare molti capi nonostante fossero perfetti.
Il sindaco ha appena sigillato la centomillesima buca della sua amministrazione, un traguardo raggiunto nei cento giorni dall'insediamento. E di cui va molto fiero.