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20:17 lunedì 15 giugno 2026
La Cassazione ha stabilito che se i tuoi colleghi ti causano ansia e stress il tuo capo deve risarcirti (e tanto, anche) Dopo la sentenza il lavoratore in questione è stato riassunto e il datore di lavoro costretto a pagare un risarcimento di 80 mila euro.
A Berlino ci sarà la più grande retrospettiva mai dedicata a Ryuichi Sakamoto Si intitola seeing sound, hearing time e, dopo Tokyo e Pechino, arriva finalmente anche in Europa, dall'11 settembre 2026 al 23 maggio 2027.
Timothée Chalamet ha detto che vedere i Knicks che vincono il titolo NBA è molto meglio che vincere l’Oscar «Preferisco aver vinto questo che gli Oscar», ha detto, festeggiando il titolo NBA vinto dai Knicks, 53 anni dopo il precedente.
La diplomazia iraniana avrebbe assunto degli psicologi che aiutassero i negoziatori a comunicare con Trump come si comunica con i pazienti psichiatrici E a quanto pare la decisione avrebbe portato a dei significativi progressi nelle trattative di pace.
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
Il primo sciopero di tutti i lavoratori della cultura nella storia d’Italia Si fermano il personale di musei, biblioteche, archivi e teatri, insieme ai lavoratori autonomi dell'editoria, dello spettacolo e della produzione artistica e culturale.
I biglietti dei Mondiali costano così tanto che ce ne sono ancora 180 mila invenduti Persino i bagarini che li hanno comprati con largo anticipo sono in difficoltà e puri di liberarsene sono disposti ad andare in perdita.
Da quasi un anno un’associazione segnalava alla polizia irlandese i gruppi razzisti che stanno mettendo a ferro e fuoco Belfast, ma la polizia non ha fatto niente Il gruppo si chiama Accountability Project Northern Ireland e ha fatto decine di segnalazioni alle forze dell'ordine tra novembre 2025 e giugno 2026.

In Corea del Sud c’è un centro benessere che organizza funerali per i vivi

11 Novembre 2019

«Una volta che prendi consapevolezza della morte, sperimentandola, intraprendi un nuovo percorso, cambiando il modo in cui ti approcci alla vita», ha raccontato il 75enne Cho Jae-hee, che ha partecipato a un “funerale per vivi” come parte di un programma di rigenerazione spirituale offerto da un particolare centro benessere nella Corea del Sud. Si tratta dello Hyowon Healing Center, che sin dalla sua apertura nel 2012 cerca di migliorare la vita delle persone (i partecipanti sono stati finora 25mila) simulandone la morte.

Come riporta Reuters, coloro che hanno deciso di «morire per stare meglio», hanno età diverse (sono sia adolescenti che pensionati), hanno indossato un sudario funebre, scritto i loro testamenti e sono rimasti sdraiati dentro a una bara chiusa per più di dieci minuti. «Quando ero nella bara, mi chiedevo a cosa servisse il mio atteggiamento competitivo in un mondo come questo. Appena scoperchiata mi sono reso conto che alcune situazioni della mia vita mi apparivano più chiare», ha detto il 28enne Cho Jin-kyu. Il suo caso, in particolare, sembra rispecchiare i dati raccolti dall’Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo, che rilevano come la Corea del Sud si classifichi 33esima (sui 40 Paesi presi in esame) circa il grado di insoddisfazione professionale dei giovani. «È importante imparare a prepararsi alla morte anche in giovane età», ha spiegato Yu Eun-sil, medico del Centro Medico Asan, «specie considerando che nel 2016 il tasso di suicidi da noi è stato drammaticamente alto», il doppio della media globale. Per questo lo Hyowon Healing Center ha deciso di fornirsi di una struttura attrezzata per gestire uno di questi “programmi” d’urto, a cui partecipano per la maggior parte persone che si sono trovate ad affrontare gravi difficoltà, malattie fisiche o mentali.

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Si intitolava The Malefactors e dentro c'era chiunque: Nigel Farage, Taylor Swift, Greta Thunberg, Johnny Marr (tre volte), Lisa Simpson, tutto il Canada e pure lo stesso Morrissey.

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