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11:42 sabato 4 luglio 2026
I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.
Per l’80esimo compleanno di Syd Barret uscirà un doppio album celebrativo in cui suoneranno anche David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd Uscirà il il 9 ottobre e si intitolerà Clowns And Jugglers: The Songs Of Syd Barrett, parte di una grande festa in programma a Cambridge, la sua città natale.
In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.
C’è un sito che usa le opere di Rothko per le previsioni del tempo Basta digitare il nome di una località qualsiasi del mondo perché un apposito algoritmo selezioni il dipinto dell’artista che meglio corrisponde alla luce e alla temperatura di quel momento.
In Cina è in vendita il primo robot per il supporto emotivo Si chiama U1, ha 88 motori per far sembrare reali i suoi movimenti, AI per imparare a conoscerti ed è progettato per diventare un compagno di vita.
A Hollywood sono convinti di aver già trovato (tra Reddit e YouTube, ovviamente) il prossimo Backrooms e il prossimo Obsession Due fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue diventeranno film, confermando che YouTube è ormai per Hollywood un vivaio di registi
Un prete ortodosso greco ha fatto un album doom metal e Pitchfork gli ha dato un voto più alto di quelli dati ad Aphex Twin e Daft Punk Lui si chiama padre Dionysios Tabakis e l'album si intitola Paradise Metal. Voto su Pitchfork: 7.6, più di Discovery e Drukqs.
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.

I film selezionati al Festival di Cannes di cui parleremo tutti

Oggi è stata annunciata la selezione ufficiale dell'edizione 2025 e la macchina dell'hype si è già messa in moto.

10 Aprile 2025

Oggi è stata annunciata la Selezione Ufficiale del prossimo Festival di Cannes, in programma dal 13 al 24 maggio. I film in concorso sono 19, una lista in cui (come da tradizione di Cannes) entrano parecchi dei titoli più attesi dell’anno. Da Cannes, d’altronde, sono venuti fuori due dei film più chiacchierati e premiati del 2024/2025: Anora di Sean BakerThe Substance di Coralie Fargeat. Per Thierry Frémaux, gran capo di Cannes, l’obiettivo è ovviamente ripetere il successo dell’anno scorso e, a giudicare dai titoli scelti per la competizione, il bis non è affatto da escludere.

Cominciamo con The Phoenician Scheme di Wes Anderson: trailer uscito da nemmeno 48 ore, titolo che sarà sicuramente tra i più attesi e recensiti. Proseguiamo con Nouvelle Vague di Richard Linklater, che dopo il discreto fiasco di Hit Man torna con un altro film “per adulti”, che sicuramente piacerà moltissimo alla critica francese anche solo per il fatto che è girato tutto a Parigi. Andiamo avanti e arriviamo al ritorno più atteso di questa edizione di Cannes: la già vincitrice della Palma d’oro Julia Ducournau torna con Alpha. Di questo film si è detto di tutto negli scorsi mesi: che era ambientato in una versione leggermente rivista e corretta di New York, anzi no, di Le Havre; che parlava di Aids, forse letteralmente, forse metaforicamente; che era un sequel spirituale di Titane e un omaggio alla Mosca di Cronenberg. Nulla di tutto questo è stato confermato, al momento la sinossi del film sta tutta in una riga: «Alpha è una ragazzina di 13 anni che viva da sola con la madre, ma la sua inquietudine adolescenziale prende una piega inquietante quando, un giorno, torna da scuola con un misterioso tatuaggio sul braccio…».

Ancora: prima volta sulla Croisette per Ari Aster, che a Cannes presenta il suo nuovo film – A24, ovviamente – Eddington. Kelly Reichardt porta in Francia The Mastermind, Oliver Hermanus The History of Sound e Jafar Panahi fa il suo graditissimo ritorno in competizione con In Simple Accident. Unico italiano in concorso è Mario Martone con Fuori, film su Goliarda Sapienza interpretato da Valeria Golino, che ha diretto la miniserie L’arte della gioia, tratta proprio da un romanzo di Sapienza e pluri candidata ai David. A Cannes gli italiani però saranno in tutto quattro: oltre a Martone ci saranno anche Matteo Zoppis e Alessio Rigo de Righi, selezionati nella sezione Un Certain Regard con Testa o croce?, e Francesco Sossai, anche lui nella Un Certain Regard con La città di pianura. Tra i veterani del Festival citiamo anche Kirill Serebrennikov, Raoul Peck e Sebestian Lelio. Due novità stuzzicanti, invece, stanno fuori dalla competizione, nella sezione Un Certain Regard: Scarlett Johansson esordisce alla regia con Eleanor the Great, l’attore Harrison Dickinson (il protagonista di Baby Girl e di uno dei prossimi biopic sui Beatles) mostra qui la sua opera prima, Urchin.

Ovviamente, questa breve e per forza di cose lacunosa lista non può che concludersi con il film con il blockbuster americano che ormai non manca (quasi) mai in questi casi e che sembrerà sempre fuori posto in questi contesti: Mission: Impossible – The Final Reckoning, diretto da Christopher McQuarrie ma soprattutto interpretato, per l’ultima volta, da Tom Cruise. Il film sarà Fuori competizione, assieme a un altro titolo attesissimo: Highest 2 Lowest di Spike Lee.

La lista di tutti i film selezionati per questa edizione del Festival di Cannes la trovate qui.

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L'attore verrà premiato durante la cerimonia di apertura del Festival, che inizia il 13 maggio.