Hype ↓
04:47 martedì 24 febbraio 2026
Il Vaticano ha annunciato che le messe nella basilica di San Pietro avranno una traduzione simultanea in 60 lingue fatta dall’AI L'AI in questione si chiama Lara e verrà presentata in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della Basilica.
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.
Alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, Ilia Malinin si è esibito indossando dei jeans Balmain da 1100 dollari Il pezzo era abbinato a una felpa del rapper NF: nel suo insieme, il look sembrava suggerire una riflessione sulla salute mentale nello sport.
Giorgia Meloni ha dovuto pubblicare un comunicato stampa ufficiale per smentire le voci di una sua partecipazione a Sanremo È stata costretta a farlo perché da giorni questa voce circolava insistentemente, tanto che i giornalisti hanno anche chiesto a Carlo Conti se fosse vera.
La cosa più discussa dei BAFTA non sono stati i film né i premi ma le censure riuscite e fallite della BBC Un insulto razzista non è stato rimosso dalla differita della cerimonia, un "Free Palestine" e una battuta su Trump sono invece sparite. Non è chiaro il metodo applicato dall'emittente.
A giudicare dalle vendite, dopo il ritorno dei vinili potrebbe essere arrivato il momento del ritorno dei cd I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
Dopo 13 anni, l’episodio “Ozymandias” di Breaking Bad ha perso il suo 10/10 su IMDb per colpa di una guerra tra il fandom di Breaking Bad e quello di Game of Thrones Era l'unico episodio di una serie tv ad aver mai raggiunto quel traguardo. Che ora è andato perso per colpa della "bellicosità" del suo fandom.
Reynisfjara, la famosissima “spiaggia nera” in Islanda, è stata praticamente distrutta da una mareggiata Il vento e le onde hanno causato il crollo di una grande scogliera: al momento, l'accesso alla spiaggia è impossibile (oltre che vietato).

La Generazione Z potrebbe decretare la fine del fast fashion

26 Maggio 2020

Che la Generazione Z, ovvero i ragazzi tra 18 e i 24 anni, fosse meno incline allo shopping per via tradizionale rispetto alle generazioni precedenti era già piuttosto noto. La pandemia di Coronavirus, però, sembra aver accelerato alcuni cambiamenti nelle abitudini di consumo già in atto nella fascia dei più giovani. Come riporta il Guardian, se le abitudini della Gen Z fossero adottate dalla popolazione nel suo insieme, «sempre più consumatori potrebbero scegliere di optare per un guardaroba diverso, formato da articoli in affitto e altri acquistati di seconda mano, diventando così la nuova normalità».

Una ricerca condotta per conto della Royal Society for the encouragement of Arts, Manufacturers and Commerce (RSA), ha recentemente rilevato che, durante la pandemia, il 28 per cento delle persone ha riciclato o riutilizzato più vestiti del normale, mentre il 35 per cento delle donne ha deciso di comprare meno vestiti in futuro. «La generazione Z è esigente», ha affermato Jeff Froom, coautore di Marketing to Gen Z, «[Sono] cresciuti con un accesso alle informazioni da più fonti che non so è mai visto prima. Disuguaglianza, cambiamento climatico e diritti Lgbtq+ sono argomenti di cui hanno sentito parlare per anni». Già prima della pandemia, d’altra parte, i giovani avevano trovato diverse alternative allo shopping in negozio: siti e app dove comprare i vestiti di seconda mano come Poshmark, Grailed o Vestiaire Collective oppure prenderli a noleggio, tutte attività che hanno visto un aumento delle vendite durante il lockdown. «Il noleggio continuerà ad espandersi, data la consapevolezza sulla sostenibilità dei consumatori e una sorta di rest del consumismo eccessivo. Ci siamo arrangiati tutti per molte settimane, abbastanza da formare nuove abitudini», ha spiegato Sonia Lapinsky, consulente di AlixPartners. Solo che i più giovani ci erano arrivati prima.

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