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07:08 lunedì 12 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Quali sono i primi 14 Paesi a cui l’Europa ha aperto le frontiere

30 Giugno 2020

Nel tentativo di far riprendere il turismo per l’estate, l’Europa ha annunciato l’apertura delle sue frontiere dal primo luglio a una lista di 14 Paesi considerati “sicuri” dalla minaccia del Coronavirus. La lista comprende Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Tailandia, Tunisia e Uruguay. Per la Cina c’è una clausola, e cioè che rispetti il criterio di reciprocità. Com’è evidente rimangono fuori Brasile e Stati Uniti, un’esclusione che era nell’aria da giorni e che si è poi concretizzata. All’interno dei Paesi europei i blocchi erano stati revocati recentemente, mentre per quanto riguarda il Regno Unito, le regole che ne disciplineranno gli spostamenti fanno parte degli attuali negoziati su Brexit: come segnala la Bbc, i cittadini del Regno Unito saranno trattati allo stesso modo dei cittadini della Ue fino alla fine del periodo di transizione di Brexit, il 31 dicembre».

La procedura elaborata dalla Commissione europea per formalizzare l’elenco e i criteri per giudicare quali Paesi sono considerati “sicuri” ha provocato non poche divergenze tra gli Stati membri, tra chi spingeva per la riapertura solo ai Paesi con un tasso di contagi molto basso, ad esempio la Spagna, che come l’Italia è dipendente dal turismo ma è stata fortemente colpita dal virus, e chi, come la Grecia e il Portogallo, che dipendono sì dal turismo ma sono stati meno toccati dalla pandemia, ha fatto pressioni per una lista quanto più lunga possibile. Ci sono poi le considerazioni diplomatiche, tra cui quella più pesante è sicuramente quella di aver escluso i cittadini americani. La lista, comunque, verrà riaggiornata ogni due settimane, per cui c’è speranza che più in là nell’estate ancora più turisti dal mondo possano raggiungere i Paesi europei (ammesso che vogliano farlo).

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