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22:40 venerdì 16 ottobre 2026
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.

I momenti più memorabili degli Emmy 2019

23 Settembre 2019

«Strange, sometimes funny, occasionally miraculous». È così che il New York Magazine commenta la 71esima edizione degli Emmy Awards, i premi più importanti della tv che, privi come l’ultima cerimonia degli Oscar di un conduttore («ricordiamo che anche il Titanic era senza conduttore», ha detto Stephen Colbert esprimendo la propria disapprovazione), si sono svolti tra sketch imbarazzanti, discorsi lacrimevoli e momenti degni di essere ricordati.

«Trovo che scrivere sia davvero difficile e doloroso, e lo faccio per questa statuetta!», è uno di quelli. Così Phoebe Waller-Bridge, l’autrice e interprete britannica di Fleabag, serie tratta da un monologo teatrale dell’attrice (ne parlavamo qui), mentre ritirava il premio per la miglior serie commedy. Il fenomeno di culto made in England trasmesso su Amazon prime Video (e Bbc Three), si è inoltre aggiudicato il premio per la miglior sceneggiatura; per la regia (nella figura di Harry Bradbeer che con «sei entrata nella mia vita come un energy drink», aveva già vinto); e per l’attrice protagonista in una commedy (ancora la rivelazione Phoebe Waller-Bridge). «There is justice in the world!», commenta il Nym, per una cerimonia che si riprende dopo qualche attimo di impasse: è il caso del tentativo da parte di Ken Jeong, il fu Mr. Ciao, di arruolare l’intero pubblico per realizzare una clip di TikTok e del discorso di circostanza del cast di Game of Thrones per l’ennesima e ultima vittoria.

Lo show Hbo sulle insidie di Westeros ha infatti trionfato per l’ultima volta, congedandosi dal pubblico come aveva fatto Breaking Bad nel 2015 con il titolo di miglior serie drammatica per la stagione finale, l’ottava. Lo show tratto dai romanzi di George R. Martin (almeno fino al sesto), si è dovuto accontentare di appena due statuette, tra cui quella a Peter Dinklage come miglior attore non protagonista; rimanendo, comunque, la produzione televisiva più premiata nella storia degli Emmy. Sempre nella categoria Drama, tra i momenti migliori della serata secondo Nym è stata la premiazione di Jesse Armstrong per la migliore sceneggiatura di Succession; la statuetta a sorpresa a Julia Garner di Ozark come miglior attrice non protagonista; e quella a Billy Porter di Pose come miglior attore drammatico.

Tra qualche previsione (Chernobyl è la miglior miniserie dell’anno) e la commozione per il discorso di Michelle Williams (miglior attrice protagonista per Fosse/Verdon) sulle pari opportunità, la cerimonia sembra aver sancito, più degli altri anni, la non secondarietà, rispetto al cinema, della telvisione. «Che ci porta ancora in posti lontani», ha detto Bryan Cranston sul palco. «Che non è mai stata più grande e importante di ora».

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