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20:27 sabato 12 settembre 2026
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.

EasyJet sta trollando Alternative für Deutschland

25 Settembre 2017

Ad avere vinto le elezioni in Germania è Angela Merkel, ma la notizia è quella di Alternative für Deutschland, il partito di estrema destra, che è entrato per la prima volta in Parlamento, ottenendo il 12,6 per cento dei voti, 94 seggi e diventando la terza forza politica del Paese. Si tratta di un risultato preoccupante, perché conferma l’ascesa dei populismi di destra, anche in una nazione, come la Germania, che economicamente se la passa bene e che, a detta di molti analisti, aveva sviluppato, per ragioni storiche, anticorpi contro l’estrema destra.

EasyJet ha deciso di ironizzare sulla vicenda con una piccola campagna pubblicitaria: cartelloni con la scritta “Alternative für Europa” sono stati affissi nella capitale, a ridosso delle elezioni. Questa foto è stata scattata domenica nel quartiere di Neukölln dal giornalista e scrittore Joel Schalit, che ironizza: «Il contesto è tutto».

Insieme ad altre compagnie aeree low-cost, EasyJet ha contribuito a facilitare il movimento tra le città europee, e la campagna pubblicitaria fa capire che tiene a sottolineare la sua identità di collante per un’Europa aperta. Non è la prima volta che una società di trasporti cerca di monetizzare sul clima politico: in questo EasyJet segue le orme di Royal Jordanian, che aveva fatto ironia sul “Muslim ban” di Donald Trump: «Viaggia con noi, ora che puoi», recitava uno delle campagne della compagnia aerea giordana, lanciata nella fase in cui il  “Muslim ban” era stato sospeso (con l’ordine esecutivo 13769 l’amministrazione Trump aveva limitato severamente la possibilità di viaggiare negli Usa per i cittadini di alcune nazioni a maggioranza musulmana: introdotto il 27 gennaio e revocato il 16 marzo, il  “Muslim ban” fu momentaneamente sospeso a febbraio).

Successivamente la compagnia aerea giordana aveva anche trollato Trump per via dell’introduzione di norme che vietavano portare tablet e computer nel bagaglio a mano, twittando una lista di dieci cose da fare a bordo dei propri aerei. Anche in questo caso, il “laptop ban”, come fu ribattezzato dai media, è una storia vecchia: introdotto dal governo a marzo, è stato revocato a luglio.

Foto Joel Schalit, con permesso dell’autore; in header foto Getty
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