«È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
È uscito un nuovo trailer de La mano di Dio
Secondo molti avrebbe meritato il Leone d’oro a Venezia, dove ha ricevuto il Gran Premio della Giuria. I fortunati che sono riusciti a vederlo parlano dei migliore film di Sorrentino, oltre che quello più spiccatamente autobiografico. Avevamo già parlato di È stata la mano di Dio, candidato anche per rappresentare l’Italia agli Oscar, ma oggi è uscito un secondo trailer e la locandina ufficiale, mentre il film si prepara a debuttare il 24 novembre in alcuni cinema selezionati e sarà disponibile dal 15 dicembre su Netflix.
Un ulteriore scorcio sulla vita di Fabietto Schisa, protagonista del film, in lotta per trovare il suo posto nel mondo fino a quando una serie di eventi cambieranno tutto: l’arrivo di Maradona e un tremendo incidente che avvicinerà il ragazzino alla settima arte («La realtà non mi piace più, la realtà è scadente», si sente nel trailer). A vent’anni dall’ultimo film ambientato nella città partenopea Sorrentino ripercorre la sua scalata al successo partendo proprio dalla sua città. Definito «una gioia per gli occhi» da Times Out, È stata la mano di Dio si prepara al grande pubblico e a conquistare parecchi premi.

«È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
Per la seconda volta consecutiva, la Santa Sede ha allestito uno dei padiglioni più belli della Biennale: Alexander Kluge, Brian Eno,, Caterina Barbieri, Devonté Hynes, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Kali Malone, Patti Smith (tra gli altri) espongono tutti qui.