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07:24 sabato 10 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Dune ha ispirato anche un anime dello Studio Ghibli

20 Settembre 2021

Originariamente pubblicato tra il 1963 e il 1965 sulla rivista Analog con due titoli diversi (Dune World e The Prophet of Dune) e poi stampato interamente in un unico volume nel 1965 col suo titolo definitivo, Dune, il romanzo di Frank Herbert ha ispirato una serie di tentativi di adattamenti cinematografici mal riusciti o addirittura mai realizzati. Come ad esempio quello di Alejandro Jodorowsky (di cui esiste un documentario, Jodorowsky’s Dune) e quello Ridley Scott, mentre la versione di David Lynch, effettivamente uscita in sala, non ebbe la fortuna sperata. Dopo la presentazione a Venezia e l’uscita nelle sale del Dune di Dennis Villeneuve, con Timothée Chalamet e Zendaya, Dazed & Confused ha intravisto l’influenza del celebre romanzo anche nel classico Nausicaa della valle del vento, spesso considerato il primo film dello Studio Ghibli (il suo successo al botteghino ha dato a Miyazaki il finanziamento per co-fondare lo studio di animazione un anno dopo).

In effetti sono molti gli elementi in comune tra il romanzo e l’anime: ecologia, ambiente, caduta di imperi e guerrieri. Nausicaa of the Valley of the Wind, uscito nel 1984, è infatti ambientato in una terra post apocalittica invasa da una giungla tossica, popolata da mostruosi insetti mutanti e piante che rilasciano nell’atmosfera spore velenose. La protagonista principale è una principessa guerriera, che viene coinvolta in una lotta per sradicare la giungla usando gigantesche armi biologiche umanoidi, chiamate Giant Warriors, e distruggere gli enormi invertebrati Ohmu. Quello che sfugge all’eroina è che la presenza degli Ohmu è indispensabile all’ecosistema, sono infatti loro che mantengono l’equilibrio della foresta l’umanità cesserebbe di esistere. Secondo Dazed, la visione di Herbert di un impero intergalattico feudale in cui le tensioni politiche si scontrano con teologie mistiche e interessi industriali ha innegabili paralleli con Nausicaa. Anche Paul (Timothée Chalamet) ha a che fare con enormi vermi della sabbia che vivono in un terreno inospitale come quello del pianeta desertico Arrakis, ed è grazie al sostegno del popolo nativo che Paul è in grado di sconfiggere le forze nemiche di Harkonnen e diventare Imperatore. Da questo punto in poi le trame sembrano iniziare a differenziarsi, per la precisione nelle figure dei cattivi. Se nel film di Miyazaki i cattivi si redimono, nel romanzo di Herbert vogliono appropriarsi della spezia custodita dai vermi e di conseguenza dell’universo.

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