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Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
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È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

Anna Wintour ha annunciato che non sarà più la direttrice di Vogue America

Ma ovviamente non ha alcuna intenzione di smettere di lavorare: resterà global editorial director di Vogue e la global chief content officer di Condé Nast.

27 Giugno 2025

L’era di Anna Wintour alla direzione di Vogue America è finita, ma la sua influenza nella linea editoriale della testata rimarrà fortissima. Ad annunciare la fine della sua direzione è stata la stessa Wintour durante l’ultima riunione di redazione, precisando che non è stato ancora scelto il suo successore e che le selezioni sono aperte, come riportato da Fashionista. Era al comando dell’edizione statunitense della rivista dal 1988. 

Il cambio alla conduzione di Vogue America la porterà forse a muoversi un po’ più dietro le quinte, ma non cancellerà la sua influenza su un mondo della moda. Nella stessa riunione in cui ha annunciato la fine della sua direzione ha anche precisato che manterrà tutti gli altri ruoli che attualmente ricopre in Condé Nast e in Vogue (sui giornali si sta parlando di una generica “diminuzione dei compiti”, espressione difficile da interpretare visto il personaggio a cui è riferita). Resterà la global editorial director di Vogue e la global chief content officer di Condé Nast. Tradotto: continuerà a supervisionare Vanity Fair, Wired, GQ, Architectural Digest, Bon Appétit e Condé Nast Traveler.

La domanda che si pongono tutti in questo momento è: chi sarà – soprattutto, chi avrà il coraggio – di prendere il suo posto alla direzione di Vogue? Come detto dalla stessa Wintour, al momento ancora la decisione non è stata presa, ma possiamo già dire che non ci sarà un vero e proprio successore. Fosse anche solo per il titolo che quest’ultimo avrà: head of editorial content, perché l’editor in chief, di nome o di fatto, sarà sempre lei. Lo si legge anche su Vogue: «Il nuovo head of editorial content della testata americana seguirà il lavoro quotidiano di tutte le piattaforme. La persona che ricoprirà questo ruolo risponderà direttamente a Wintour». Appunto.

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