È uno dei personaggi più stravaganti e inquietanti venuti fuori dalla Silicon Valley. Ha appena pubblicato un "manifesto" in cui espone la sua distopica visione del mondo. Una visione che ha tutte le intenzioni e i mezzi per trasformare in realtà.
Se c’è un posto che non soffrirà mai di overtourism è certamente il resort appena inaugurato da Kim Jong-un in Corea del Nord
Il supremo leader ha partecipato alla cerimonia di apertura e si è divertito a guardare degli uomini che volavano giù dagli scivoli ad acqua.
Lunedì 25 giugno Kim Jong-un ha partecipato (ovviamente da protagonista) alla cerimonia di apertura di un resort turistico a Wonsan Kalma, zona costiera della Corea del Nord votata all’attività balneare. Il supremo leader ha definito l’apertura della struttura come un passo importante per rafforzare la «cultura turistica» del suo Paese.
Le foto scattate per l’occasione, diffuse dall’agenzia di stampa nordcoreana KCNA (Korean Central News Agency) e riprese da diversi quotidiani internazionali, sono caratterizzate dall’atmosfera surreale tipica di tutte le uscite pubbliche di Kim. Vestito con un completo nero di foggia occidentale, camicia bianca e cravatta abbinata, Kim si è fatto ritrarre a bordo piscina, seduto su un banchetto, mentre guarda i vacanzieri volare giù dagli scivoli presenti nella struttura. Al suo fianco un tavolino con un drink fresco, il posacenere e le sigarette. In un altro scatto invece passeggia sul bagnasciuga nella sua mise impeccabile ma poco adatta al contesto.
A destare curiosità è stata la presenza al fianco del leader nordocoreano, in entrambe le fotografie ufficiali dell’evento. Oltre alla moglie, Kim Jong-un ha voluto al suo fianco Kim Ju-ae, una delle tre figlie che si presume abbia avuto proprio da Ri Sol-ju. Secondo gli esperti sarebbe la giovane l’attuale erede designata dal padre, sempre che ovviamente sopravviva alle frequentissime purghe che il genitore è solito scatenare anche contro i parenti più stretti.
È uno dei personaggi più stravaganti e inquietanti venuti fuori dalla Silicon Valley. Ha appena pubblicato un "manifesto" in cui espone la sua distopica visione del mondo. Una visione che ha tutte le intenzioni e i mezzi per trasformare in realtà.
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